Jean Jacques Rousseau considerava la democrazia perfetta per un popolo di dei, ma inadatta agli uomini non abbastanza istruiti per autogovernarsi.
il rebus della cultura
sabato 21 febbraio 2026
La democrazia è immunodepressa: rompe chi pensa e paga chi fa
sabato 7 febbraio 2026
Lezione e lavoro hanno pari dignità e si completano reciprocamente
sabato 31 gennaio 2026
Le catastrofi "culturalpolitiche" insidiano il primato alle naturali, perché?
Se quelli che sanno non provvedono con onestà a garantire funzionalità agli Stati formando una burocrazia capace, lasciano a quelli che possono, fanno e hanno, la piena libertà di aggiustare i sistemi sociali con politiche economiche, finanziarie o peggio belliche totalitarie e genocide.
domenica 25 gennaio 2026
L'istruzione riempie i cervelli, ma solo il lavoro li matura
Ma quando un laureato prestato alla politica o alla giustizia sbaglia per colpa o dolo, scredita la categoria dei politici o dei Giudici ma non sfiora nemmeno alla lontana "il corpo corazzato e blindato dei fornitori di cultura da cui proviene, e che sono l'origine di qualunque problema.
Il mondo dei parodieri è in una botte di ferro, è corazzato e continua a fare danni obbligando la gente ad istruirsi e a parlare invece di aiutarla ad agire, a produrre ricchezza onesta per sé, per la collettività e per le istituzioni democratiche che ne consumano a vagonate: Scuola e Sanità in primis.
Troppe teste pensanti e poche mani produttive. Insomma il problema dell'Occidente è quantomeno sistemico, si spaccia per civile, democratico, evoluto, progredito, produttivo e scientificamente impeccabile.
sabato 17 gennaio 2026
La natura ci fa nascere schiavi per nutrirci, la politica ci promuove "sovrani" per affamarci
Posto che la comunità mondiale è numericamente crescente; per essere ecocompatibili, noi umani dovremmo consumare sempre meno, dovendo compensare l'inevitabile maggiore consumo dovuto all'incremento demografico che costa al pianeta distruzione crescente di risorse naturali, non sempre e non tutte rinnovabili.
E tenere in buona salute l'Economia stimolando la crescita dei consumi, come fa l'intera comunità mondiale, è autolesionismo, è politica da ospedale psichiatrico, perché ciò che è utile all'umanità è dannoso al pianeta, lo impoverisce, lo inquina, lo avvelena, lo devasta e scatena reazioni ambientali opposte a quelle volute e vitali per l'uomo.
E così piano piano, in un secolo, l'intera umanità, con una pericolosa inversione a U ha imboccato un modello di vita che porta dritto allo sfascio e alla guerra, con l'illusione che se istruiti e informati, si può dare libero sfogo alla creatività migliorando ciò che Dio ha creato per l'umanità ignorante, (le caverne), ma ora va arricchito e adattato a l'umanità istruita evoluta e gonfia di presunzione da sentirsi capace e padrona del mondo e persino dell'universo e ha bisogno quanto meno di ville lussuose con piscina e aria condizionata.
Ma se la "dispensa natura" smettesse di rifornirci di ARIA anche solo per 24 ore, il giorno successivo ci sarebbero 8 miliardi di cadaveri senza un becchino per la sepoltura, un prof per insegnare, uno scienziato per inventare, un politico per legiferare o un giudice per assolvere o condannare. Sparirebbe d'incanto la razza dei "sotuttoio": ciarlatani, corrotti, truffatori e strozzini, negrieri, guerrafondai e tiranni genocidi.
Quando gli umani dicono di nascere liberi mentono spudoratamente, perché libero è soltanto il soggetto che è autosufficiente di fatto, possedendo tutte le risorse per vivere.
E su 8 miliardi di umani non c'è uno che da sveglio o dormiente, scienziato o ignorante, non sia condannato a prelevare risorse dalla dispensa natura per respirare, bere, pensare, cuocere, mangiare, vestire, lavorare, muoversi.
Insomma, istigare culturalmente il singolo a dare libero sfogo alla propria creatività consumistica per arricchire multinazionali, banchieri ed esattori è una truffa colossale a danno dell'intera comunità mondiale che nasce e muore schiava delle leggi della natura che per le violazioni non infligge galere individuali ma solo condanne a morte collettive. (Vedi Vajont)
Noi poveri umani intraprendiamo mille nuove attività culturali e materiali al secondo, ma solo quelle che rispettano l'ambiente ricevono risposte utili all'uomo.
Quelle "giuridicamente filantropiche", ma predatorie di fatto, convertono Madre Natura in matrigna assassina e istigano le prime potenze mondiali a tentare di tamponare i danni finanziari con politiche genocide, che tutti gli enti sovranazionali condannano a colpi di bla bla, perché nessuno ha la forza di fermare i cervelli bacati dei "sapienti" e le mani assassine dei potenti.
domenica 11 gennaio 2026
La politica che non tutela le famiglie condanna a morte lo Stato di diritto
E a quel punto, è inutile scandalizzarsi perché la rete di protezione del diritto internazionale è finita sfondata come una ragnatela dai crimini di Stato palesemente terroristici o letteralmente genocidi.
Per tenere concretamente in buona salute gli Stati (ed evitare le visite "filantropiche" degli esportatori di democrazia ...) i nuclei familiari e le aziende a conduzione familiare andrebbero lasciati in grazia di Dio e se necessario custoditi gelosamente sul territorio dove sono nati e operano da secoli e persino millenni.
Che non si cura certo a colpi di finanziamenti pubblici, balzelli tributari, riforme della Giustizia, dopo aver diviso i nuclei familiari e condannato alla bancarotta le imprese di famiglia che non possono più avere una comune e vincente finalità.
sabato 27 dicembre 2025
In occidente la "capoccia" umana è un ottimo separatore di orecchie
"Sostituire la carenza di cultura, di formazione, di crescita, di emancipazione ... con la minaccia delle manette ... può essere utile in alcuni casi, incancreniti e cronici, ma non risolve il problema, anzi lo accentua, a meno che non torni ad essere valorizzata la “capoccia umana”, che, forse stupirà qualcuno, ma non serve soltanto a separare le orecchie."
Prof. Enrico Michetti
sabato 20 dicembre 2025
L'Italia si è "evoluta" da Paese molto ignorante in Paese morto istruito
Non ci sono punizioni per chi sbaglia. E non ci sono premi per chi merita.
Un paese così non può funzionare.
È un paese morto".
sabato 13 dicembre 2025
L'umanità è una incolpevole vittima di Tiranno o Premier comunista o fascista?
Quindi il mondo politico è un collettore di buon governo economico finanziario, se e dove la cultura ha saputo coordinarlo e finalizzarlo alla produzione e perequazione di ricchezza onesta. Altrimenti è una accozzaglia di soggetti litigiosi, che producono sfascio, ma si autocertificano innocenti, accusando il Premier di tiranneggiare da comunista o fascista.
Ma se i cittadini non sono abbastanza preparati per produrre ricchezza per sé e solidarietà per chi non è abile al lavoro: neonati, vecchi, invalidi, malati e poveri; alla bancarotta socio politico economico ambientale non vi è alternativa.
In un vero stato di diritto, non dovrebbero esistere categorie ricchissime e categorie poverissime.
Perché se ad una famiglia con figli adulti, lo Stato non è in grado di assicurare continuità produttiva, vuol dire: o che la scuola non li ha formati correttamente, o che il mondo economico finanziario si sta dedicando con generosità al doppio cannibalismo: inflazionistico e usurario.
E a quel punto, vuol dire che la politica è praticamente sequestrata da professori che non formano cittadini democratici, da professionisti incapaci o disonesti, da burocrati che non convertono più le tasse in servizi, da giornalisti che disinformano e da banchieri che fanno credito onesto non oltre la Lira, istigando alla disonestà l'intero mondo imprenditoriale.
lunedì 8 dicembre 2025
Il mercato ha sequestrato la politica?
I maneggioni del mercato e della finanza contano singolarmente nella misura e fino a quando sono funzionali al sistema.
Contano solo in quanto tasselli necessari a tenere insieme, senza ruggine o cedimenti, il mosaico economico finanziario mondiale.
Tanto potente che si è posto al di fuori e al di sopra delle leggi nazionali e internazionali, e di tutte le magistrature del mondo.
E sono così numerosi e robusti i tentacoli, che ha licenza illimitata di uccidere: con la disinformazione, l'inflazione, la rapina tributaria, lo strozzinaggio finanziario e la guerra a 360 gradi.
Perciò dobbiamo farci bastare lo spettacolo, perché alla giustizia stanno ancora lavorando alacremente pancia a terra. Politici e giudici sono ormai ostaggio della globalizzazione mondiale economico finanziaria. E la stampa va a rimorchio del sistema economico con funzione di reggi coda e raccogli briciole. Salvo rarissime e illustrissime eccezioni.
Nel liberismo globale anche qualche vecchio leone che incomincia a perdere pelo finisce spedito al mattatoio, quando non ha più la forza di contribuire utilmente al sistema da destra, sinistra, avanti, dietro, sopra e sotto.
Il potere economico mondiale getta la sua ombra ovunque si produca ricchezza. È il fine giustifica i mezzi.
Franco Luceri
sabato 6 dicembre 2025
Dio ci ha lasciato libera scelta: vivere da umani nella natura, o da bestie nella .....
Se in questo porcaio cultural finanziario voi ci vedete qualcosa di intelligente, umano e solidale, complimenti, io no.
Franco Luceri
sabato 29 novembre 2025
Perché i ricchi finanziano il mondo della cultura che li dipinge da potenti schiavisti?
sabato 22 novembre 2025
Noi umani abbiamo due soli problemi: natura e cultura
sabato 15 novembre 2025
La specie umana culturalmente scoordinata, matura o marcisce?
Se non si può conservare in vita un essere umano separando la sua testa dal corpo; siamo certi che separare nettamente in qualunque popolo, lo studio dal lavoro, il pensiero dall'azione, i pensatori dai lavoratori, sia costruttivo e persino migliorativo per il genere umano?
Siamo sicuri che una organizzazione sociale così nettamente divisa tra chi pensa e chi fa, sia intellettualmente costruttiva?
Non sarà per caso dannoso soprattutto per il pensatore, che perdendo il contatto fisico, l'esposizione responsabile ai problemi reali del mondo, priva il proprio cervello della possibilità di maturare, e condanna singoli e popoli a subire gli effetti della propria immaturità, serviti a scuola sotto forma di istruzione, e nella vita, di giornalismo, politica, mercato e Finanza?
Il grande equivoco che continua ad aggiungere caos, nel passaggio ormai millenario e ineluttabile dall'ignoranza alla conoscenza, è credere ciecamente che negli esseri umani, il cervello sia l'organo autonomamente produttivo di intelligenza: e che basti istruzione e informazione per arricchirlo di neuroni.
Ma se i popoli continuo ad essere sequestrati dal caos, dalla violenza e dalla povertà, a dispetto dell'istruzione crescente, qualcosa di patologico ci sarà.
In qualunque essere vivente, se manca il coordinamento concreto tra cervello pensante e mano attiva, la crescita di neuroni è finta: è sogno scambiato per realtà, che alla lunga non può che trasformarsi in incubo per qualunque Popolo.
Solo se la mano sbaglia e il cervello subisce gli effetti del proprio cattivo coordinamento, sente la necessità di migliorare l'interazione. Altrimenti, in assenza di stimoli esterni negativi, dolorosi, costosi e subiti sulla propria pelle, il cervello si autoconvince di essere nel giusto e si addormenta, cade in letargo o si avventura in fantasie letali per la specie umana o per il pianeta.
Questa è l'unica vera ragione per cui ai contadini le scarpe grosse hanno sempre raffinato il cervello. Perché il contadino è fisicamente a contatto con la realtà oggettiva, pensa mentre agisce, realizza, sbaglia, corregge e migliora, incassa e paga gli errori di tasca propria e non solo con la borsa ma a volte anche con la vita.
Il muratore e il falegname imparano a piantare chiodi col martello, solo dopo essersi ammaccati un dito. E alla troncatrice, il falegname, il dito se lo stacca di netto. Mentre il colpo di zappa sui piedi rinsavisce il contadino che è una meraviglia.
Qualunque crescita teorica indotta da istruzione e informazione, da puro pensiero, che delega a terzi la fatica, i rischi e i costi dell'azione, non genera neuroni intelligenti e autonomi ma neuroni ubriachi fradici di presunzione, cervelli parassiti, truffatori e non di rado anche assassini.
I santi, i geni e gli eroi non si estinguono, ma nelle democrazie diventano ininfluenti o peggio vittime.
Se l'intellettuale si tirasse su le maniche della camicia e tentasse di realizzare a proprio rischio e spesa le idee sempre migliori che partorisce, forse il mondo qualcosa di buono ne guadagnerebbe.
Se invece ha il potere di scaricare sugli altri la fatica, i costi e i danni dei suoi errori, non guadagna un briciolo di intelligenza forse nemmeno con un miracolo personale del Padre Eterno. Ma peggio, conserva l'umanità a rischio impoverimento, epidemia, guerra, estinzione.
Franco Luceri













