il rebus della cultura
sabato 4 luglio 2026
Se politica, economia e finanza sono decedute; la scienza respira ancora?
sabato 27 giugno 2026
Un futuro per l'Italia va reinventato rovesciando l'esistente
Egregio generale Vannacci, non ho letto il suo libro, ma il titolo: "il mondo al contrario" rispecchia le condizioni pietose in cui versano miliardi di poveri in tutti gli stati del mondo, potenze mondiali comprese.
Ma basta riportare le polarità, come sono state impostate dal Padreterno, per tutti gli esseri viventi che usano la forza delle braccia per procurarsi di che vivere e il più è fatto.
Rendendo autonomi tutti i soggetti che conservano in vita l'umanità producendo cibo; e dipendenti quelli che non cavano un ragno dal buco e ingrassano producendo finte soluzioni e allagamenti di parole. Così si eliminerebbe alla radice quel "disordine mondiale" che sta affliggendo da un secolo l'intera umanità.
Perché senza il cibo e le tasse dei contadini, pastori, pescatori, boscaioli e artigiani, tutti i pensatori "pseudo autonomi" del mondo tornerebbero dal Creatore in un paio di mesi di digiuno finanziario e alimentare.
E l'aforisma di Thomas Hobbes non si lascia equivocare: "Primum vivere, deinde philosophari".
Perciò, caro generale, io credo che invertendo le polarità, il mondo tornerebbe a girare nel senso di marcia fisiologico originario, a misura d'uomo, come conviene a tutti. Chiamando dipendenti i produttori di parole, e autonomi i lavoratori che sono obbligati a nutrire l'intera umanità, e affamano le loro famiglie, dovendo in aggiunta pagare pure le tasse a chi si ammazza di lavoro con la lingua, per fare incetta di privilegi e potere conto proprio e conto terzi.
Le variabili cultura e politica hanno avuto un accrescimento tumorale da secoli e serve solo per togliere risorse da chi lavora per la vita dell'umanità, e ingrassare chi sfrutta e uccide umanità e pianeta, per ricchezza e potere.
I potenti del mondo non proteggono l'umanità dalla fame, dalle epidemie, dalle carestie, dagli sconvolgimenti climatici, dalle dittature e dalle guerre; si limitano solo ad ubriacarli culturalmente e politicamente di parole per poterli abusare e sfruttare da animali da lavoro.
I lavoratori manuali subiscono almeno da mezzo secolo gli effetti devastanti delle guerre batteriologiche, chimiche e climatiche, economiche e finanziarie, progettate dalla cultura e legalizzate dalla politica. E smetteranno di piangere da dipendenti sfruttati, se verranno riqualificati giuridicamente soggetti autonomi di un mondo che deve tornare a girare come è stato creato da Dio e come ci ha insegnato Gesù distribuendo pani e pesci per tutti, senza assegnazioni di telefoni, automobili, aerei e yacht riservati ai potenti.
Qualunque essere umano è libero di soddisfare col proprio lavoro e denaro tutti i bisogni secondari che riesce a sognarsi la notte; ma se pretende il superfluo, mettendo a rischio l'essenziale a miliardi di poveri, va fermato con qualunque mezzo, perché i privilegi e i lussi dissennati dei potenti stanno distruggendo il futuro dell'umanità e del pianeta anche nelle democrazie dove il potere politico dovrebbero esercitarlo i poveri in quanto schiacciante maggioranza.
Franco Luceri
sabato 20 giugno 2026
La globalizzazione è genocidio spacciato per ordine mondiale
Ma Albert Camus ci aveva messo in guardia sui pericoli della globalizzazione con parole inequivocabili:
Aver pensato che la "globalizzazione" potesse garantire pace e prosperità tra tutti i 200 popoli del mondo, è stato a dir poco azzardato e devastante.
Se la vita dei popoli dipende dalle scelte ideologiche dei Trump, Putin, Netanyahu, XI Jinping, meglio accontentarsi di come stiamo, perché potremmo stare peggio.
La complessità globale è un concetto imponderabile per qualunque cervello umano. Soprattutto in democrazia, dove pochi soggetti veramente capaci e veramente onesti non servono a niente.
venerdì 12 giugno 2026
Il sapere è ancora potere?
"La scienza è fatta di dati come una casa di pietre, ma un ammasso di dati non è scienza più di quanto un mucchio di pietre sia una casa".
La cultura occidentale, al pari di un mobile Ikea smontato, è un ammasso di conoscenze scollegate e peggio ancora incompatibili, che nessuno è mai riuscito a comporre in SISTEMA capace di proteggere i popoli, da epidemie, carestie e guerre.
È come se la scienza medica fosse riuscita a produrre in laboratorio ogni minimo particolare del corpo umano, persino meglio di Dio, ma non avesse ancora e non avrà mai, una razza di chirurghi capaci di assemblare i singoli organi fino a comporre un essere umano vivente e pensante.
Quindi, essendo insufficiente il sapere umano, per produrre mezzi e patentare veri autisti, ogni minimo particolare della Scienza spacciato come parte essenziale del sistema Stato, è una truffa, è un costo, è un danno o peggio un crimine contro l'umanità che non vedrà mai quel costo tramutato in giustizia sociale, pace e qualità della vita.
sabato 6 giugno 2026
Pensiero e azione sono come due coniugi litigiosi
Poi ha iniziato a farsi spazio la scienza, con la promessa di garantire civiltà e progresso.
Ma dopo due secoli e mezzo dalla prima rivoluzione industriale che prometteva decollo verticale della produttività economica, oggi siamo alla quarta rivoluzione, e persino le prime potenze mondiali, sono talmente appesantite da montagne di debito pubblico impagabile, che rischiano di precipitare nel default. Decollano solo bombe, missili e droni assassini.
Perciò, qualunque problema si voglia affrontare con serietà, è inutile fingere di ritoccare il treppiede del potere: politica, mercato e Finanza, (con 5000 anni di onorato servizio) perché a guastare o sanare i sistemi sociali attuali è solo e soltanto la cultura: istruzione, informazione, scienza.
lunedì 1 giugno 2026
I bisogni secondari sono i pilastri traballanti del sistema sociale
Nei sistemi democratici, in aggiunta ai bisogni primari necessari a tenere in vita i popoli; i bisogni secondari dei cittadini liberi, sono i pilastri progettati scientificamente per fare da base d'appoggio alla foresta dei diritti e doveri individuali e collettivi che poi la politica provvede a legalizzare e finanziare, ma senza riuscire a tutelarli con vera giustizia sociale.
Indebolisci o demolisci i pilastri dei bisogni secondari e relativi consumi e viene giù l'intera architettura istituzionale, economica e finanziaria, studiata per sfruttare lavoro e consumi crescenti dei popoli e conservare in buona salute i bilanci delle multinazionali economico finanziarie, ed eternamente con febbre da cavallo il debito pubblico di qualunque Stato. Prime potenze mondiali comprese.
Secondo voi, di questa pericolante torre di Babele, che necessita di continui aggiustamenti criminali a colpi di epidemie, recessioni, inflazioni, spread, salvataggi di banche, finanziamenti, tasse e guerre locali, chi sono i veri responsabili: gli scienziati che hanno progettato il manicomio e formato il cervello dei popoli per renderli ossessionati di diritti e consumi, ma esposti alla rapina triburia e inoffensivi; oppure i Trump, Netanyahu e Putin condannati a passare per criminali matti, se costretti a tenere in piedi a colpi di guerre devastazioni e genocidi, il manicomio del PIL mondiale, tenuto in vita solo dall'industria bellica, e debiti pubblici nazionali da malato terminale?
I bisogni, e i consumi per soddisfarli, sono i pilastri su cui poggia la presunta civiltà umana. Riduci i bisogni secondari o fai crollare i consumi, e uccidi milioni di poveri per conservare all'ingrasso o salvare poche centinaia di industriali e banchieri.
Ecco perché i politici delle prime potenze mondiali sono condannati a passare da una guerra all'altra, da un genocidio all'altro, da uno sterminio all'altro, da una epidemia all'altra, da una recessione all'altra, da un'inflazione all'altra, da uno spread all'altro, per impedire il collasso del sistema economico alimentato dalla produzione e consumo di beni e servizi secondari in aggiunta ai primari che ormai non bastano più nemmeno per l'antipasto.
Giusto per capirci, la libertà di scelta che hanno i governanti delle massime potenze mondiali che devono tenere in vita il sistema economico globalizzato per tenere in vita l'umanità, è lo stesso margine di manovra che ha l'autista di un tir su una strada di montagna: sflacellarsi contro la montagna sterzando di qua o finire nel recipizio sterzando di là.
Trump, Netanyahu e Putin non sono criminali matti, sono i governanti illusi di un sistema manicomiale povero di scelte legali e razionali. Matto e criminale è chi ha lasciato che il mondo della cultura prosegua a dir poco da quattro secoli e acceleri sulla via della distruzione dell'umanità e del pianeta, inventando una quantità di bisogni secondari in aggiunta ai primari, senza sapere che i bisogni, al pari dei pilastri, una volta piantati culturalmente, l'umanità ci costruisce sopra l'intero sistema sociale, giuridico, economico e finanziario. E quella mostruosa architettura può eliminarla senza danni solo Dio miracolando umanità e pianeta.
Se progetti culturalmente un sistema e formi i popoli con quella cultura, quei popoli pretenderanno che la politica legalizzi le loro pretese: salario, profitto, casa, famiglia, automobile, università, lauree, feste, compleanni, fidanzamenti, matrimoni, seconda casa al mare o in montagna, viaggi all'estero, eccetera eccetera.
E così il cane del debito pubblico crescente e dei servizi calanti o inesistenti inizia a girare in tondo mordendosi la coda. E tutto il peggio del mondo diventa inevitabile nella competizione economica globalizzata e feroce quanto e peggio di una guerra.
O nella feroce competizione militare, dove i crimini contro l'umanità vengono consumati, con l'intera comunità mondiale che si sbraccia per condannarli a parole, ma senza muovere concretamente un dito per impedirli.
Perché senza le guerre per tappare i buchi, risanare i danni e bloccare le perdite, il crollo dell'economia mondiale, ucciderebbe più umani di una guerra atomica.
FRANCO LUCERI
mercoledì 27 maggio 2026
Un notaio corra a stipulare Palazzo Chigi alla Regina Giorgia Meloni
In otto decenni di storia democratica, l'Italia si è sciroppata 30 Premier maschi, che per 67 volte si sono alternati a Palazzo Chigi.
Poi nella 68a legislatura è arrivata la prima Premier donna, Giorgia Meloni.
Non sta facendo miracoli, ma nemmeno catastrofi come i suoi predecessori, che le hanno consegnato lo Stato alla bancarotta, il Popolo allo sbando, e quando la pace in Ucraina era già saltata.
Il bilancio di questo governo, in tempo di guerra economica e inbarbarimento sociale non è positivo; ma se guardiamo a come hanno governato 30 maschi in tempo di pace, e per 67 volte, c'è da correre con notaio al seguito a stipulare Palazzo Chigi a Giorgia Meloni, perché da Regnante continui ad esercitare a vita il potere di Premier.
Millenni di esercizio e di abuso del potere culturale, professionale, burocratico, politico, economico, finanziario e bellico hanno scimunito e ammattito gli uomini che per tutta la vita e a qualunque livello sociale (anche da sbarbatelli nei confronti dei professori) ora si atteggiano a invincibili pistoleri.
Servono le donne e la pedagogia femminile per traghettare l'intera comunità mondiale terrorizzata, impoverita, affamata e massacrata, dalla barbarie della guerra, fame, sfruttamento e schiavizzazione, alla civiltà di una pace che non sia indegna di questo nome.
Dopo una sfilza di governi che hanno ridotto l'Italia in mutande e pure bucate, trasformando un popolo di emigranti con la valigia di cartone, in uno di laureati e masterizzati in fuga dall'Italia per non morire di fame, o da professionisti, dover rubare o truffare, per reggere alla competizione selvaggia, al carovita o alla rapina tributaria.
Chi pensa che la premier Meloni avrebbe dovuto già miracolare l'Italia, sanando il debito pubblico impagabile, l'inflazione spaventosa e la carestia di materie prime e prodotti energetici galoppante, non crede solo che gli asini possono volare, ma persino piovere.
Lamberto Ferdinandi
sabato 23 maggio 2026
L'istruzione può fare più danni dell'ignoranza?
Per decenni, subendo il lavaggio del cervello della cultura dominante, ho imputato lo sfascio ai corrotti della politica, ai negrieri del mercato e agli strozzini della finanza.
Ora mi viene il dubbio che la causa scatenante di tutti i guasti moderni sia la cultura, che impoverisce la razza dei lavoratori dipendenti e autonomi produttivi di ricchezza onesta, e moltiplica le razze dei pensatori "dipendenti", e il debito pubblico crescente per finanziarli.
martedì 19 maggio 2026
Le guerre ideologiche generano progresso scientifico e bancarotta sociale
Se ogni uomo di cultura si muove "liberamente" tra Scienza e Fede, "diavolo e acqua santa", il sistema sociale, anche con la migliore politica e giustizia del mondo, degenera in giostra dei matti.
A me non piacciono quelli che conoscono le risposte, piacciono quelli che ancora le risposte le cercano e dicono ''non lo so".
sabato 16 maggio 2026
Le disgrazie sono la salsa di questa pessima pietanza che è la vita
sabato 9 maggio 2026
Il potere è gioco d'azzardo truccato
Il potere è come un gioco d'azzardo truccato con tre razze di giocatori: intellettuali, politici, banchieri. Ma si sa da millenni che gli unici giocatori che alla fine incasseranno il bottino e correranno a casa a riempire casseforti saranno i banchieri.
Siccome quella dei Banchieri è una razza fortemente filantropica alla rovescia, tutti i miglioramenti apportati ad un sistema sociale e alla pace e prosperità di un popolo, non possono che essere realizzati nell'interesse usurario legalizzato dei "filantropi".
I Banchieri hanno nel fisco e nell'inflazione le loro mani sinistre che continuano ad affamare la classe povera e a conservare illusa ma a rischio retrocessione la media. Nei periodi di sviluppo fanno ingrassare la classe media a spese dei poveri, e nei periodi di recessione e di guerra la ripuliscono o la fanno letteralmente fuggire in paesi meno devastati. Vedi Italia "la fuga dei cervelli" da oltre 30 anni.
Che si tratti di una dittatura di una monarchia o di una democrazia, dal punto di vista finanziario non cambia una virgola.
Se qualcosa di vantaggioso sembra concessa al popolo, è per gentile concessione dei Banchieri che finanziano gli Stati, tutti sovraccarichi di debito pubblico, per inguaiarli e condizionarli meglio.
sabato 2 maggio 2026
In cattedra, l'enologo batte il pedagogo?
sabato 25 aprile 2026
La cultura serve a garantire forza ascensionale alla ricchezza
Grazie alla cultura, tutti i potenti del mondo che maneggiano sapere, potere e avere, vivono di parole proprie e ingrassano di ricchezza prodotta dal lavoro massacrante, pericoloso e malpagato altrui.
Hanno predisposto un vasto e infallibile menù di saperi che sposta ricchezza dal povero alla classe media e poi torna a impoverire la classe media, spostando vagonate di miliardi verso i Paperoni del mercato e della Finanza.
La cultura tratta poveri e onesti da illustrissimi commensali, da servire in guanti bianchi. Riempie l'Atto Costitutivo di qualunque Stato democratico di diritti inalienabili per cittadini "SOVRANI", salvo poi trasformarli in somari, esponendoli a qualunque rischio e sfruttamento, senza alcuna protezione, ma con la garanzia che i Paperoni trilionari ne trarranno il massimo profitto, senza rischiare di tasca propria manco una quattro soldi bucata.
A differenza della moneta che ha un valore garantito, il valore della cultura va dimostrato a colpi di PIL (prodotto interno lordo). E di reddito e proprietà personali.
Tutto il sapere umano è come l'esca, non serve per sfamare e ingrassare i manovali della Cultura e della Politica, ma i giganteschi e furbi pescatori a strascico del mercato e della Finanza che sono costantemente impegnati a liberarli dalla grana svuotandoli il portafoglio.
Io ho tentato di capire cosa c'è nella cultura che nei millenni si è dimostrato vitale per i poveri e per gli onesti senza essere mortale per i ricchi. Niente, nemmeno una lettera dell'alfabeto o un numero della tavola pitagorica è servito o serve a spostare un briciolo di potere dai ricchi ai poveri.
Tutto ciò che hanno partorito a tutt'oggi filosofi e matematici è servito e serve a fare i ricchi più ricchi, facendo i poveri più poveri.
Ma dalla rivoluzione francese ad oggi è successa quasi la fine del mondo, per la mostruosa lievitazione che ha avuto lo strapotere dei potenti e il collasso in caduta libera del "diritto alla vita" degli impotenti.
I popoli sono stati sempre governati da tiranni o da regnanti, ma il potere dei politici di una volta era insignificante rispetto al potere dei premier attuali delle prime potenze mondiali atomicamente armati.
Luigi XVI fu decapitato il 21 gennaio 1793, perché aveva osato aumentare le tasse ai padroni e il 16 ottobre 1793, la sua consorte Maria Antonietta fece la stessa fine.
In 233 anni le monarchie tributariamente tiranniche come quella francese si sono evolute in civilissime democrazie governate da Premier e Presidenti legittimati a tassare e sperperare a danno dei popoli borsa e vita.
E come se non bastasse sono liberissimi di andare in giro per il mondo a commettere genocidi e crimini contro l'umanità a proprio insindacabile giudizio.
C'è pure qualche arbitro che tenta di minacciare con cartellino giallo, ma non va oltre il bla bla. Nessuno disturba il lavoro dei potenti premier democratici se e quando decidono che un popolo va messo in ginocchio o cancellato dalla faccia della terra.
Una volta nessuno sapeva delle condizioni di un popolo votato allo sterminio, come gli ucraini, i palestinesi e gli iraniani. Mentre ora, 8 miliardi di umani sono informati in tempo reale di quale popolo stanno massacrando i potenti della politica della finanza e del mercato, e nessuno muove una obiezione che vada oltre il bla bla e che salvi anche solo una vita. Nessuna minaccia nemmeno con scacciacani giocattolo.
Cosa ha fatto lievitare il potere, l'immunità e l'impunità dei governanti attuali delle primissime potenze mondiali, se non il presunto progresso culturale, scientifico, tecnologico e finanziario?
Chi considera ecoicida il progresso sbaglia di grosso, perché dalle caverne ad oggi la cultura ha dimostrato grande rispetto per la natura, avendo mutuato nei sistemi sociali lo stesso "ordine" del Creato, che a prescindere dal livello culturale dei singoli e dei popoli, garantisce, come nella giungla, che le prede siano al servizio dei predatori. Gli impotenti al servizio dei potenti.
Così fu è e sarà!
Franco Luceri
domenica 19 aprile 2026
Il sasso insegna a chi vuole capire
"La persona distratta vi è inciampata.
Quella violenta, l'ha usato come proiettile.
L'imprenditore l'ha usato per costruire.
Davide uccise Golia
E Michelangelo ne fece la più bella scultura.
La differenza non l'ha fatta il sasso, ma l'uomo".
Se noi umani accettassimo l'insegnamento del "pedagogista muto chiamato sasso", capiremmo che è sempre la diversa qualità degli uomini che li progettano, producono, usano e valutano, a qualificare i mezzi.
La stessa automobile guidata da due autisti diversi produce effetti diversi: salva, danneggia altri mezzi, o uccide passeggeri o passanti, perché è sempre e solo la qualità del soggetto a qualificare l'oggetto che ha in uso.
Lo stesso bisturi in mano a due chirurghi diversi, usato con maggiore o minore perizia produce effetti diversi: salva, ferisce o uccide.
Ecco perché in Italia non è bastata la Costituzione più bella del mondo, per fare altrettanto belli i "sassi istituzionali": scuola, stampa, politica, burocrazia, giustizia, mercato, finanza e governo, perché affidati a soggetti di diversa qualità intellettiva e morale, non sempre e non tutti idonei a qualificare in positivo le istituzioni col proprio servizio intelligente, onesto e responsabile.
Così eccellenze e deficienze si alternano sempre e dovunque nella macchina dello Stato e nella collettività; e di riflesso nelle imprese e nelle famiglie: sempre e solo per merito o colpa degli uomini mai dei mezzi.
Esaltare o denigrare a tempo pieno le istituzioni, non è solamente miope, è demenziale. Perché se il mezzo istituzione è affidato ad un "autista diversamente abile", ciò che dovrebbe essere normale soluzione, è garantito che si tramuti in devastante problema.
È il burocrate, il professionista o il politico imbranato che andrebbe tenuto a rispettosa distanza dalla "Casa Comune Stato", o rimosso all'istante, se esiste la prova inoppugnabile che un servitore dello Stato o della collettività sta producendo solo danni e vittime.
Perché, chi usa da cane il sapere, l'avere e il potere, che sono la "forza legale dello Stato", non distrugge solo cittadini, imprese e famiglie oneste che dovrebbe renderle produttive prima di tassarle; e non mina solo la credibilità e la fiducia nelle istituzioni, ma danneggia in massa tutti i dipendenti pubblici e tutti i professionisti meritevoli di stima e rispetto, che quotidianamente servono con fatica, responsabilità ed onestà utenti, clienti e contribuenti.
Lo Stato liberale vive rendendo produttivi i cittadini e si autofinanzia tassandoli. Ma se alcuni addetti ai lavori assolvono queste due funzioni da cani, danneggiando il popolo produttore e contribuente onesto e lo Stato impositore, vanno resi inoffensivi.
Chi pensa che in Italia sia urgente riformare lo Stato, chieda lumi al "sasso pedagogista muto"; gli suggerirà di cominciare dalla riforma dei cervelli.
Di quella pericolosa minoranza di burocrati, professionisti, industriali, banchieri e politici che ormai sono giuridicamente e giudiziariamente ingovernabili, come se fossero nati con licenza di sfruttare, asservire e tiranneggiare impunemente.
Fingere di migliorare il mondo aggiustando cose ma guastando cervelli, per trarre il massimo profitto dal consumo delle cose e dal lento ma inesorabile imbarbamento dei popoli, (un raro ma pericoloso segnale ci viene dai casi di adolescenti che affrontano i professori a mano armata) oltre che criminale è socialmente suicida.
Franco Luceri
sabato 11 aprile 2026
Chi ha visto passare l'onestà intellettuale batta un colpo
Ed è per questa ragione che l'umanità credente e devota nella truffaldina "religione del nonsapere" scientifico e tecnologico, si è ritrovata sul groppone milioni di famelici incasinatori di Popoli, con uno spiccato talento per le arrampicate sociali, l'appropriazione indebita, la distruzione della produttività altrui, la devastazione ambientale, la rapina tributaria, la litigiosità politica e la sanguinosa guerra civile o mondiale.
E quando questi matti ignoranti decidono di incendiare il mondo con una guerra genocida come quella in corso, che potrebbe riportare in dietro l'umanità di un paio di millenni, non si sa più chi possa fermarli.














