martedì 6 aprile 2021

Il dopo covid, sarà migliore del dopo Cristo?


Gli storici trovarono giusto separare il "prima" dal "dopo" Cristo, certissimi che il Salvatore avrebbe cambiato il mondo.
Ma ora, da castigo di Dio, è arrivato il covid per dimostrare a noi poveri umani, che eravamo, siamo e c'è il rischio che resteremo portatori sani di cultura immunodepressa. Una cultura che nel corso dei millenni, cambiando e ricambiando, ha regalato all'umanità sistemi socio politico economici e militari capaci di uscire indenni dalla guerra atomica, ma piegati e piagati da qualunque invisibile virus o batterio.
Quindi ci servirà un dopo covid-19 che non sia fallimentare come il dopo Cristo, perfetto dal punto di vista teologico,  ma paraplegico dal punto di vista finanziario e sanitario, posto che non brilla certo per efficienza, legalità, giustizia sociale, democrazia, sicurezza e garanzia almeno per le generazioni future.
Per non estinguerci, dovremmo (il condizionale è d'obbligo) ripensare la civiltà umana dalla sala parto al posto tomba, perché non c'è niente che sia davvero a misura d'uomo ed ecocompatibile: nella cultura, nella politica, nella giustizia, nel mercato e nella Finanza nazionale e mondiale.
Di qualunque colore siano, i sistemi politici arrivati fino a noi, sono tutti immunodepressi. Che abbiano (come il comunismo o il fascismo) nella collettività o nell'individuo il proprio baricentro, sono inermi e indifesi contro la stupidità, la pazzia, la rapacità o la ferocia criminale di singoli, di gruppi, di Popoli.
Proviamo a sperare che in futuro funzioni  almeno la sanità, visto che la "scienza" ha saputo predisporre in quattro e quattr'otto diversi vaccini.
Preghiamo però, che saggi ricchi e potenti abbiano il buon senso di capire che la causa del problema sanitario è stato ed è il sistema economico schifosamente ingiusto, ed ecologicamente incompatibile.
E affrettarsi a rimettere in moto il mercato così com'è, è certo la soluzione menopeggio al problema finanziario dei singoli dei popoli e dell'intera comunità mondiale, oggi con la borsa vuota. Ma lascia immutata la cultura, la politica e il mercato, che devastando l'intelligenza e il buon senso degli uomini, nonché l'ecosistema, arrischiano costantemente da un secolo alla borsa e alla vita dell'intera umanità.
Franco Luceri 

lunedì 29 marzo 2021

La cultura: da madre di tutte le fortune, a matrigna di tutte le disgrazie

 
Le teste d'uovo del mondo dell'istruzione e dell'informazione vorrebbero farci credere che l'intera comunità mondiale è vittima di una doppia dittatura: a quella finanziaria, vecchia di secoli; con la pandemia, si è aggiunta anche quella sanitaria. Ma questa non è una verità 24 carati.
La politica ha due sorgenti da cui attingere la ricchezza che spende per conservare produttivo il sistema sociale e giusto e democratico il sistema Stato: la cultura e la finanza.
Se i professori e i giornalisti, "I BANCHIERI DEL SAPERE", finanziano i popoli di buona cultura, formando e informando cittadini autonomi, responsabili e onestamente produttivi, (come hanno fatto per secoli) la politica non ha alcuna necessità di provvedere ai bisogni della collettività e delle istituzioni, attingendo credito a strozzo dalle banche private: trova tutte le risorse necessarie imponendo tributi a lavoratori e imprenditori.
È evidente perciò che i più fedeli e utili procacciatori d'affari per il tirannico mondo finanziario e ora anche sanitario, sono i professori prima e i giornalisti poi, che conservano i popoli ad un livello culturale insufficiente per essere autonomi, responsabili e onesti produttori di ricchezza, tanto da offrirli da vittime sacrificali alla politica corrotta e alla Finanza strozzina.
La cultura italiana e temo mondiale si è auto retrocessa, da madre di tutte le fortune, a matrigna di tutte le disgrazie, tanto bisognosa di "allattamento finanziario", da gettare l'impotente classe politica, (che non sa più come e dove mungere denaro) tra le braccia di strozzini, truffatori, faccendieri e malfattori nazionali e mondiali che commossi ringraziano.
Il mondo scientifico è il locomotore che per secoli ha trainato popoli e stati verso la civiltà e il progresso, distribuendo ricchezza culturale che è padre e madre di tutte le ricchezze.
Ma ahinoi, oggi il mondo scientifico vive a rimorchio della collettività. Invece di trainare poveri e classe media, li sta impoverendo due volte: di cultura e di denaro.
Tassano i popoli per insegnargli a produrre ricchezza onesta ed ecocompatibile, e vivere in pace e in buona salute.
Ma gli insegnano l'esatto contrario: a competere, litigare, rubare, truffare, corrompere e rendersi ingovernabili.
E affrontare da anarchici persino le calamità, pandemie e recessioni: i ricchi da malfattori e i poveri da parassiti.
Franco Luceri 

La finanza privata fa strage di democrazie


Un imprenditore può avviare un'impresa utilizzando un prestito bancario, se è certo di saper puntare sulla massima qualità al minimo costo, per trarre giusti salari per i lavoratori, sufficiente profitto per sé, interessi per il banchiere e tasse per lo Stato.
Ma uno Stato Democratico che volesse finanziare il sistema economico nazionale con i soldi delle banche private, non potrebbe mai avere la stessa certezza di reperire un gettito tributario tale da pagare alle banche gli interessi passivi e alla scadenza onorare il suo debito. 
Per due ragioni: perché il mercato non ha produttività costante; e perché le classi sociali capaci di fare onestamente più profitti che perdite, in Italia e ovunque nel mondo sono ormai razze estinte.
L'enorme quantità di soggetti poco preparati,  poco produttivi o assolutamente improduttivi, che per problemi culturali, finanziari, psicofisici o burocratici sono sempre e comunque per lo Stato costi senza ricavi (vedi reddito di cittadinanza e pensioni di invalidità) per non parlare di sprechi e furti burocratici, nonché di corruzione politica, mettono lo Stato nella pietosa condizione di avere sempre una spesa pubblica superiore al gettito tributario e quindi di accumulare debito che mai onorerá.
Gli stati che pensano di vivere con i soldi delle banche private e delle sanguisughe mondiali, non potendo puntare come le imprese sulla politica del massimo rendimento al minimo costo, sì ritrovano a dover tappare i buchi di un anno con i finanziamenti dell'anno successivo, tanto da accumulare debito pubblico e interessi crescenti fino al default.
Chi ha detto che gli Stati andrebbero governati come imprese private e quindi attingendo soldi dalle banche, merita il premio "ignobel" per l'economia e per buona misura anche una laurea in Scienze Bancarie "disonoris causa".
Il liberismo da manicomio e il comunismo da ospedale psichiatrico hanno inguaiato tutte le democrazie mondiali di debito pubblico che potrà essere "dis-onorato" soltanto, (che Dio non voglia) da una sanguinosa guerra mondiale.
Mancava solo la pandemia per far lievitare all'infinito il debito pubblico di tutti i 200 stati del mondo, che prima della pandemia ammontava già a tre volte la produttività mondiale.
Franco Luceri 

lunedì 22 marzo 2021

Che salto noi italiani! Da sovrani a sagrestani.


Secondo un amico Facebook, l'Italia non ha mai avuto sovranità monetaria. È vero, o falso?
Per quel poco che ne so io, noi italiani siamo stati promossi sovrani dall'articolo 1 della Costituzione; ma piano piano, da sovrani di diritto, siamo retrocessi a "sagrestani" di fatto, dovendo correre in giro per il mondo col piattino ad elemosinare credito da Banchieri e strozzini. 
Io non ho sufficiente cultura giuridica o monetaria per stabilire chi ha ragione. Ma se lui è nel giusto (e l'unico biglietto di Stato stampato dall'Italia è una 500lire), dobbiamo dedurre  che i padri costituenti ci hanno truffato? Oppure la nostra sovranità se la sono venduta i politici?
Senza sovranità monetaria non possiamo stampare moneta a credito: cioè biglietti di Stato, nemmeno in caso di guerra o di pandemia per salvare vite umane.
Se è giuridicamente certo che non possiamo stampare moneta, allora l'Italia è tutto meno che uno stato di diritto. E noi italiani siamo sovrani di nome ma somari di fatto. Schiavi al servizio dei Paperoni mondiali.
Senza una risposta a queste domande, stiamo semplicemente allungando la nostra agonia socio-economica.
Impegnarsi a salvare un paese privo di moneta propria, è come illudersi di poter consolidare un immobile pericolante riempiendo le crepe di bolle di sapone.
Le imprese si creano si sviluppano e si salvano con i soldi dei Banchieri. Anche gli Stati in buona salute si possono sviluppare attingendo moneta a debito. Ma affrontare una situazione di pericolo o di bisogno estrema, come salvare gli italiani dalla pandemia, l'economia in frantumi, lo Stato a rischio default, e nel contempo sfamare i Banchieri di buon appetito che bussano a denari a colpi di spread, è lavoro da padreterno.
Non ho età, pazienza e cultura per informarmi meglio. Se qualcuno vorrà scrivere qualcosa di scientifico sulla sovranità politica e monetaria italiana, lo ringrazio da subito.
Franco Luceri 

lunedì 15 marzo 2021

Oggi la scienza sembra prodotta e imbottigliata dalla "Fanta-"


Ieri guardando i talk show televisivi pieni zeppi di teste d'uovo: accademici, filosofi, economisti, scrittori, urlatori, progettisti di sistemi complessi di tutte le razze, ma senza uno straccio di imprenditore o muratore con la cazzuola, mi è venuto il sospetto che la civiltà e il progresso umano siano impegnati in una pericolosa inversione ad "U", passando dalle cose benfatte e produttive di valore aggiunto, a quelle pensate scientificamente ma condannate a rimanere sulla carta o al meglio incompiute o cattedrali nel deserto come nell'Italia del sud prima e del Nord poi.
Forse sarebbe il caso di sospettare che gli attuali fallimenti della politica possano essere a dir poco influenzati dai fallimenti della cultura molto filosofica, poco matematica ed ecocompatibile quanto un pugno nello stomaco, studiata ad hoc per produrre progresso d'elite, (arricchimento di banchieri e multinazionali) ma che mai partorirà equità, perequazione, concreto progresso salva popoli.
Agli operai si garantisce lavoro e salario, alle banche interessi, e allo stato tributi, non dove ci sono solo intellettuali che progettano e incassano compensi truffa, ma dove le condizioni giuridiche ed economiche incentivano l'avvio di imprese che assumono, producono, vendono fanno profitti e pagano interessi e tasse.
L'opera dei progettisti e dei manovali è fondamentale; ma se è tanto costosa da ridurre a zero o sotto zero il margine di profitto delle imprese, i sistemi sociali finiscono alla bancarotta anche se arriva il padreterno a governarli con un progetto comunista o con un portafoglio liberale a mantice.
I paesi comunisti collassarono perché l'uguaglianza scoraggiava la produzione.
Ora quelli liberali scoraggiano i consumi.
Nel mondo comunista la politica non seppe curare l'improduttività da egualitarismo suicida.
Ora il mondo liberale, paralizzato da "tecnocrazia, usurocrazia e tributocrazia", se non saprà contenere l'appetito ossessivo-compulsivo di banchieri e multinazionali, (vedi florido mercato nero prima delle mascherine ora dei vaccini aggiudicati al migliore offerente) sarà una catastrofe miliardi di volte peggiore.
Dalle opere di grande ingegneria, ma realizzate per millenni direttamente da carpentieri, muratori e manovali, alle opere fantascientifiche oggi pensate da ingegneri, architetti ed economisti a costi astronomici, e quindi condannate il più delle volte a rimanere cartacee. Vedi ponte sullo stretto di Messina.
Da svariati decenni, gli intellettuali se la cantano e se la suonano fra loro dimenticando che di nessun progetto vedremo mai due mattoni incollati uno sull'altro, se mancano o scarseggiano gli imprenditori o scarseggiano i profitti, tanto da far fallire le imprese che in un sistema liberale hanno a carico l'intera collettività e il fiato sul collo di truffatori, strozzini ed esattori. E una volta anche di sindacalisti.
I CTS (i comitati tecnici scientifici) sono fondamentali per immaginare un nuovo modello di civiltà o rimodellare uno sbilenco. Ma tradurre il pensiero in opere è sempre stata la vera grande scommessa dell'umanità a rischio fallimento. 
E oggi, il mare che si è sempre frapposto tra il dire e il fare è diventato oceano infestato di vecchi squali ormai moltiplicati peggio di sardine e arricchito da un nuovo virus assassino.
Insomma, l'ultimo secolo di storia è così illuminante che anche lo scemo del paese saprebbe governare il mondo bendato.
Gli elementi che tengono in vita popolo e Stato sono: produzione e consumo.
Non vedendo l'uscita dal tunnel dello strozzinaggio planetario ingovernabile (o politicamente benedetto?), che dopo la borsa sta speculando anche sulla vita di quasi 8 miliardi di umani; i popoli, (quello italiano capofila), si tengono, (per legittima difesa) stretti i risparmi invece di consumare. E salvo miracolo, potrebbero contribuire al collasso socio-economico, già abbondantemente favorito da pandemia e lockdown.
La borsa e la vita dei popoli, ormai sono affidate da decenni alle imprese finanziarie e farmaceutiche private, che hanno politicamente in pugno gli Stati; e salvo intervento personale del padreterno, non potranno che uscirne a brandelli.
Franco Luceri 

domenica 7 marzo 2021

Per burocrazia, politica e Finanza: responsabili cercasi.


La comunità mondiale, bisognosa di soldi e vaccini, è dipendente dalla scienza come un neonato aggrappato alle mammelle della madre. Ma salvo eccezioni, la scienza è fallimentare non meno della politica, giustizia e finanza, perché tutte sviluppate e governate da "soggetti dipendenti", non di rado con vocazione a pescare a strascico e spendere ricchezza prodotta dagli imprenditori, senza mai competere responsabilmente in proprio, col rischio di produrre o di fallire come qualunque imprenditore o lavoratore autonomo che risultasse inadempiente o dannoso verso fornitori, dipendenti, banche o fisco.
Se in Italia, rischiassero di fallire e pagare risarcimenti anziché incassare compensi e privilegi astronomici per generazioni, un organico di mille fra parlamentari e governanti non riusciremmo a rimediarlo nemmeno cercandolo a livello planetario fra tutti i quasi 8 miliardi di umani.
E non saremmo più fortunati se per il mondo della burocrazia giustizia e finanza volessimo arruolare soggetti pronti a risarcire i danni con la stessa disinvoltura con cui incassano i compensi. Tre o quattro milioni di dipendenti pubblici responsabili non li troveremmo nemmeno interessando personalmente il padreterno per ricerca e assunzione intergalattica.
Che nel mondo della cultura della politica e della finanza ci siano geni o cretini, democratici o tiranni, il problema non cambia di una virgola spuntata.
Sono sempre e comunque soggetti esenti da qualunque responsabilità oggettiva, che a prescindere dalla loro capacità e onestá, per i loro fallimenti pagano tutti col portafoglio bucato di Pantalone.
Pensate alla "eccellente" qualità dei governi Conte armati di CTS (una caterva di scienziati a rimorchio) e alla catena montuosa di danni miliardari che ci hanno lasciato in eredità.
Insomma, per non farla lunga, tradurre responsabilmente il pensiero in opere è da sempre la vera grande "SCOMMESSA PERSA" dell'umanità, perché il mare che si è sempre frapposto tra il dire e il fare, tra parole e fatti, ancora non è evaporato. Anzi è diventato oceano, ricco di vecchi squali famelici e nuovi virus assassini. Contro i quali, i CTS finanziari e sanitari si stanno dimostrando più che adeguati a predisporre soluzioni per vincere la guerra sulla "CARTA". Ma aihnoi, incapaci di attuale concretamente. (Salvo illustrissime eccezioni, tra cui speriamo ci finisca anche l'Italia per merito del presidente Draghi). 
Magari scopiazzando l'America impegnata in una doppia vaccinazione sanitaria e finanziaria. Non si sa, se per merito di Trump o Biden, ma negli Stati Uniti hanno capito che contro il covid i dollari funzionano meglio dei dpcm squattrinati del giuseppi. 
E in aggiunta, ai vecchi 8 TRILIONI di dollari circolanti, hanno pompato, nuovi di zecca, altri 11 TRILIONI nel circuito finanziario, per colmare la voragine generata da questa ingovernabile pandemia.
Franco Luceri 

domenica 28 febbraio 2021

Finanza pesomassimo vs politica pesopiuma


Per capire in che rapporto di potere sono nel mondo, finanza e politica, provate ad immaginarvi un incontro di pugilato tra un peso massimo e un peso piuma. Anche se sprovvisti di palla di vetro, sapete con largo anticipo quale dei due pugili finirá KO al primo round. 
E saprete ancora meglio, senza margine di errore, che la finanza vince; e la politica, fosse pure quella della primissima potenza mondiale, proprio perché democratica, contro la finanza perde.
La politica è condannata a soccombere, perché il mondo finanziario ha solo il problema di dover ingrassare una diecina di Paperoni trilionari, mentre la politica ha l'obbligo di tenere in vita 8 miliardi di umani. 
I Banchieri possono puntare sulla migliore qualità della clientela da finanziare, con le massime garanzie, per conseguire la massima quantità di profitto. Mentre la politica, anche solo per tentare di essere democratica, deve sabotare la qualità e puntare alla quantità, al clientelismo, assistenzialismo, reddito di cittadinanza a spacciatori e mafiosi compresi, o al meglio alla giustizia sociale che ha costi proibitivi e accresce la drammatica dipendenza della politica dalla finanza.
E cosa ci riservi in futuro un simile sbilanciamento di potere, tra politica peso piuma e finanza peso massimo lo sa solo il Padreterno.
Mi sbaglierò, ma temo sia doveroso e onesto affermare, che la forza schiacciante della Finanza sia dovuta alla drammatica debolezza della Cultura e di riflesso della politica. 
Basta vedere come ha affrontato il problema pandemia, il mondo della cultura e della politica nei governi Conte, al capezzale della malata Italia, ma aihnoi, totalizzando il massimo numero di morti, la massima spesa, il massimo danno economico, nonché fresco di giornata, il commissariamento della politica ad opera della Finanza.
Franco Luceri 

lunedì 22 febbraio 2021

L'Italia sta morendo di problemi o soluzioni?


In Italia temiamo di essere sepolti vivi dai problemi; ma quelli che consideriamo tali,  in realtà sono la somma algebrica fra il problema originario grande quanto una capocchia di spillo, e la soluzione "mirata" che invece di risolverlo lo ha trasformato in catastrofe planetaria.
Nelle case avevamo come soluzione al fuoco, il camino a legna, poi arrivò la cucina gas, poi elettrica, poi ad induzione e successivamente il forno a microonde ha reso ancora più sicura, efficace e conveniente la soluzione del fuoco in casa.
Cioè ai danni propri del problema, si sono aggiunti quelli indotti da soluzioni erroneamente ritenute capaci di sopprimere il problema. Ma di fatto lo hanno incancrenito e ingigantito sopprimendo gli umani, collassando il sistema socio-economico o devastando l'ambiente. Vedi covid-19 + lockdown.
Quando l'uomo di scienza Inventa una soluzione efficace non sta risolvendo un problema ma sta migliorando la soluzione precedente che è stupido continuare a chiamare problema.
Perciò Incominciamo a convincerci che i problemi non esistono più da svariati millenni. Esistono solo miliardi di soluzioni non andate a buon fine con tutto il carico di devastazione sociale economico e ambientale indotto.
In Italia non siamo più afflitti dal problema istruzione, informazione, sanità, trasporti, previdenza, pubblica amministrazione, politica corrotta, Giustizia a babbo morto, ma da altrettante soluzioni reciprocamente conflittuali che non hanno mai assicurato decente funzionalità alla casa comune democratica chiamata Stato.
La scuola si è sempre limitata a riempire cervelli invece di formare cittadini onesti e responsabili.
Altrettanto fa la sanità curando la malattia non l'uomo in tutte le sue molteplici necessità. Come dire che le istituzioni si pongono il problema di rendere accettabile il proprio "disservizio", non di tenere lo Stato in buona salute perché possa garantire alla collettività una vita a misura di uomo onesto, intelligente e responsabile, prima che di quella specie si estingua la razza.
Quindi oggi chi crede di dover curare il problema pandemia non ha capito una mazza. Alla pandemia sanitaria curata da apprendisti stregoni, in pochi mesi si è aggiunta quella socio-economica e di conseguenza anche quella politica.
Ciò che va curato oggi è l'insieme delle soluzioni fasulle che stanno per portare l'Italia al collasso sanitario, economico, politico e Dio non voglia alla guerra civile.
Limitare i danni da pandemia con il lockdown che per un anno ha paralizzato la produttività di un intero Popolo, è stato intelligente come spegnere l'incendio con la benzina. Ha obbligato a letto l'intera famiglia perché il nonno aveva una linea di febbre. Ma il nonno è morto e la famiglia è alla fame.
La soluzione cervellotica del problema pandemia, ha distrutto l'economia e moltiplicato affamati, disoccupati e falliti.
Manca solo la calata di avvoltoi pubblici e privati che aspettano di banchettare.
Franco Luceri 

domenica 14 febbraio 2021

I Mugnai della finanza e I Fornai dell'impresa


I banchieri sanno comprare burattini a saldi di fine stagione democratica; ma se sapessero come rendere produttivi i loro soldi non avrebbero bisogno di imprenditori e di Popoli da finanziare e non di rado da strozzare. 
Al pari dei Mugnai hanno la farina finanziaria, ma il talento di Fornai per lievitarla e trasformarla in profitto d'impresa non lo hanno mai avuto e mai lo avranno.
Eppure il vizietto di influenzare i piani di investimento degli Imprenditori non se lo tolgono mai. Ed è "intelligente" almeno quanto un Mugnaio che obbligasse il panettiere a fare il pane a modo suo sotto minaccia di rifiutargli la fornitura di farina, ma accollando al panettiere il rischio che la sua formula magica sia fallimentare.
Gli imprenditori sono i panettieri del profitto, sono gli unici esseri umani che sanno come produrre ricchezza ONESTA mettendo insieme lavoro capitale e un cocktail di talenti e intelligenze.
Ma nelle imprese che hanno bisogno del socio banchiere, i piani di investimento necessitano della supervisione del Banchiere non di un imprenditore super qualificato, in modo che due cose siano sempre garantite: il fallimento per l'imprenditore e il profitto per il banchiere.
Un decennio di sfruttamenti salariali, corruzioni burocratiche e politiche, rapine finanziarie e tributarie, truffe, furti, contaminazioni, sofisticazioni e avvelenamenti ambientali, bastano e avanzano perché un'impresa passi dai crediti agli insoluti, dalle assunzioni ai licenziamenti, dai profitti al fallimento per l'imprenditore.
L'elenco dei soggetti che sanno, hanno e potrebbero avviare una impresa trarre profitti e assumersi la responsabilità è chilometrico.
Ma i più sanno di dover nuotare nell'oceano del libero mercato globale infestato da strozzini, esattori, truffatori ladri e corrotti, onesti fino alla Lira e non oltre, e al pari dei Mugnai della Finanza si specializzano in massa a sfruttare talento e lavoro altrui.
Così, per il default o la guerra civile è solo questione di tempo.
Franco Luceri 

sabato 13 febbraio 2021

I tiranni del nuovo ordine mondiale, sanguinari o suicidi?


Aihnoi, i più vedono nel nuovo ordine mondiale una feroce dittatura finanziaria. Ma temo si sbaglino tragicamente a paragonare gli asettici chirurghi di oggi agli sporchi macellai di ieri.
Di dittatori sanguinari, l'Umanità chissà quanti ne avrà subiti. E pur nella loro massima ferocia criminale, hanno conservato integri uomo e natura per decine di millenni. Invece quelli acefali e suicidi di oggi rischiano seriamente di ridurre l'uomo ad una macchina stupida quanto un elettrodomestico o peggio estinguerne la specie.
Ora vi starete chiedendo, cosa hanno di sbagliato gli intellettuali, i politici e i banchieri che attualmente governano il mondo. Secondo me, (fatte salve le rarissime e illustrissime eccezioni) sono scappati in massa dal manicomio criminale di Aversa. E la ragione è alla portata dello scemo del paese. 
Morto il comunismo, come unica politica e religione al servizio dei più; all'Umanità resta una sola ancora di salvezza: LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA da cui attingere salari per i lavoratori e tasse per lo Stato.
In queste drammatiche condizioni,  qualunque tiranno criminale ma provvisto di neuroni, farebbe carte false per tenere in buona salute i piccoli "salvagente" dell'imprenditoria.
Invece gli unici condannati a morte certa sono proprio i piccoli imprenditori. Tanto perseguitati giuridicamente, burocraticamente e finanziariamente, da istigarli a chiudere, fallire, suicidarsi, se non si rassegnano a sfruttare, truffare e delinquere. Se non ce la fanno a corrompere la politica per socializzare le perdite e privatizzare i profitti come le grandi multinazionali e le banche mondiali.
I Banchieri rovinano l'intera economia mondiale ma fanno fallire solo i piccoli imprenditori, per evitare il fallimento di popoli e Stati.
Insomma, il nuovo tirannico ordine mondiale ha messo i cervelli al guinzaglio dei portafogli.
Sta riducendo scienziati e politici a burattini della finanza. Fa danni 1000 volte più devastanti delle vecchie tirannie; ma non li fa per ferocia criminale: solo per imbecillità suicida.
Franco Luceri 

La sovranità monca è una caricatura


Nell'occidente progredito, il mercato ha continuato a macinare profitti quasi ininterrottamente per 3 secoli, fino a convincere quasi tutte le "democrazie" del mondo che potevano disfarsi della sovranità monetaria e relativo potere finanziario e limitarsi a gestire quello tributario, scorticando vivo di tasse Pantalone e spendendo e rubando a man bassa.
E nell'attuale Italia pseudo democratica, tutto è filato diciamo "liscio" per 7 decenni. Poi negli ingranaggi del mercato si è infilato quel maledetto virus governato da dilettanti allo sbaraglio, fino a paralizzare a colpi di lockdown ogni forma di produttività possibile e a condannarci, con la borsa vuota, a spendere a debito una barca di miliardi (almeno 10 volte più del normale) per salvarci la vita. Forse!
Così sono risultate evidenti a tutti due cose: si può avviare una impresa a debito, avendo un banchiere onesto come socio finanziatore, e poi con i profitti contribuire anche al mantenimento dello Stato pagando le tasse; ma quando un intero popolo finisce vittima di una pandemia, con la borsa vuota e la vita in pericolo, non solo non può essere chiamato a finanziare un bel niente, ma deve essere addirittura finanziato dallo Stato per mangiare curarsi e vivere avviando quando e se può una nuova attività produttiva.
E per fare ciò lo Stato deve essere finanziariamente autonomo non dipendente da banche e banchieri privati nazionali o mondiali che la vocazione alla filantropia, se mai l'hanno avuta, non ricordano più dove l'hanno smarrita.
Perché uno stato privo di sovranità monetaria e quindi condannato ad attingere risorse dagli strozzini è uno stato monco, un falso stato di diritto e vero stato truffatore.
Fa credere ai propri cittadini che sta distribuendo aiuti a fondo perduto, ma per procurarsi quei soldi dai vampiri della Finanza, non firma vagonate di cambiali a nome proprio, ma a nome dei cittadini sovrani che in democrazia sono lo Stato. A nome di quei poveracci dei contribuenti in buona salute ma squattrinati da un anno di lockdown e persino a nome di quelli intubati e morenti negli ospedali che se hanno la "disgrazia" di salvarsi, domani sono condannati a fallire sotto il peso di imposizioni tributarie vampiresche impagabili.
Allora capite bene che un VERO Stato di diritto può essere pienamente tale solo se dotato di ruota di scorta. Se può contare su una doppia circolazione monetaria: il risparmio e il credito privato gestito ONESTAMENTE dalle banche; nonché il denaro emesso dallo Stato ogni volta che il gettito tributario risultasse inadeguato al fabbisogno della collettività e delle istituzioni.
Nei casi eccezionali di calamitá, caristia, pandemia, guerra, recessione, cioè quando lo Stato non può attingere tributariamente risorse dai contribuenti perché scarsamente o totalmente improduttivi, deve poter contare sulla propria sovranità monetaria per sopperire ai bisogni sociali e istituzionali stampando moneta propria: BIGLIETTI DI STATO.
Perciò nessuno stato può rinunciare alla sovranità politica, che in rappresentanza del popolo sovrano lo legittima a tassare i contribuenti produttivi; e alla sovranità monetaria che, ove i tributi non fossero sufficienti, gli consenta di emettere tutta la moneta necessaria a garantire ai cittadini improduttivi, malati, invalidi, o in difficoltà per le ragioni più varie, quel minimo vitale di diritti umani propri di uno Stato che si sia o che si voglia disfare (nel pieno rispetto della Costituzione) della barbarie dello strozzinaggio vampiresco fiscale e finanziario. Per decenni gli italiani sono andati in banca a chiedere un mutuo per curarsi la salute, salvare una impresa o pagare le tasse.
Ormai risulta evidente anche allo scemo del paese che lasciare il potere finanziario nelle mani del potere politico e istigazione a delinquere. Ma affidare risparmio e credito alla discrezionalità vampiresca dei Banchieri privati, è una istigazione a delinquere almeno altrettanto barbarica.
Il vero covid che sta mettendo in forse il futuro dell'umanità almeno da mezzo secolo, non è virale è finanziario. Ha declassato quasi tutti i "governanti" del mondo in GOVERNATI dai banchieri e persino dai bancari. E tutte le democrazie, in tirannie assassine di malati, poveri e onesti.
Franco Luceri 

sabato 30 gennaio 2021

Contro le calamità, le banconote sono armi spuntate.


Per svariati secoli si è misurata la produttività dei singoli individui e dei popoli con le "banconote", che sono la merce prodotta, raccolta e scambiata dalle banche. Denaro preso in prestito da un istituto di credito e poi restituito maggiorato di un certo tasso di interesse.
Ma nel libero mercato non esiste la produttività costante che assicuri a qualunque imprenditore un reddito per sé e per la famiglia, il pagamento degli interessi, delle tasse allo Stato, nonché la puntuale restituzione del capitale alla banca finanziatrice, perché sviluppi e recessioni si alternano costantemente.
Non esiste un solo comparto economico a produttività garantita e non esiste una cultura che lo renda tale e non esiste niente che possa assicurare all'individuo che un prestito bancario sia produttivo di altro denaro per affrontare la sfilza di spese che comporta una attività imprenditoriale per maturare profitti.
Ogni singola regione dello stato ha una sua produttività dovuta a fattori ambientali, culturali, e al rapporto numerico tra soggetti che si accontentano di un salario e soggetti che investono per trarre profitto.
E poi, oltre ai soggetti produttivi, in qualunque Popolo ci sono milioni di cittadini che non sono in grado di produrre ricchezza per le ragioni più varie. Ed è a dir poco demenziale pensare che questi soggetti possano ottenere credito bancario. Al massimo potranno suicidarsi chiedendo denaro agli strozzini.
Non so in Italia quanto sia la popolazione improduttiva, fatta di bambini, adolescenti, adulti disoccupati, pensionati, malati o invalidi, Ma è a dir poco abominevole pensare che il mondo della finanza sia legittimato a speculare anche sulla improduttività o sulle disgrazie dei soggetti malati, poco abbienti o poco produttivi.
Allora nessuno stato di diritto dovrebbe privarsi della sovranità monetaria e quindi del potere di stampare biglietti di Stato per assolvere ai propri doveri costituzionali assicurando alla fascia di cittadini a cui è precluso l'accesso alle banconote, cioè al credito bancario, un margine dignitoso di diritti umani spendendo biglietti di Stato.
Perché mettendo i soggetti improduttivi a carico dei produttivi, si libera lo Stato sovrano dall'obbligo e dal costo della giustizia sociale stampando moneta propria; si rende anche un ottimo servizio alle banche che raccolgono risparmi, commerciano credito e incassano profitti astronomici; ma si attenta da criminali alla competitività del sistema e al pace sociale, con conseguente crescita patologica ed  ingovernabile di disoccupati e falliti.
Franco Luceri 

lunedì 25 gennaio 2021

Chi "assalta la diligenza", oggi si porta via "borsa e vita"


I più ritengono che sia stato utile affidare la gestione del denaro agli speculatori finanziari che meglio dei politici sanno come rendere produttiva l'economia curando la doppia circolazione del risparmio e del credito. E non è detto che non lo sia realmente.
Potendo disporre anche della sovranità monetaria i politici sarebbero stati tentati a governare da cani e poi stampare moneta e comprarsi il consenso. Perciò, in condizioni normali è bene che siano i banchieri e non i politici ad  usare il potere finanziario speculando sull'impiego e sulla circolazione del denaro.
Ma da un anno il covid ci sta dimostrando che anche ora che la "borsa" è vuota di reddito per i cittadini e tributi per lo stato, il mondo finanziario prosegue indisturbato a speculare sulla "borsa bucata" e sulla "vita malata" della collettività, e questo è a dir poco abominevole. 
Fino a quando non si risolve il problema pandemia quel potere andrebbe sottratto alla speculazione di pochi e restituito con urgenza a beneficio del Popolo, che in democrazia è costituzionalmente sovrano: ma nessuno ne parla. 
Per il pachidermico  mondo culturale italiano, quello della sovranità monetaria è un pericoloso tabù da cui tenersi alla larga. Almeno quanto tenere i fili dell'alta tensione a rispettosa distanza.
Oggi l'improduttivita da lockdown non si può più affrontare a cambiali. Il denaro è dei popoli democratici e nei momenti di drammatica emergenza dovrebbe essere stampato e consegnato a tutti gratuitamente perché non è in gioco solo la vita dei singoli, ma il futuro dell'umanità.
Prendendolo a debito si finge di salvare una generazione di anziani, ma per acquisire titolo legale a derubare  in maniera crescente ed irreversibile le future generazioni. Vedi Grecia derubata e dissanguata.
Joe Biden, appena insediato alla Casa Bianca ha detto: "se non si esce dalla pandemia non può ripartire l'economia".
Allora è ovvio che l'intera comunità mondiale esce prima e meglio da questa calamita solo impedendo al sistema finanziario privato che fino ad oggi ha speculato giustamente sulla "borsa" dei popoli di continuare a fare profitti speculando anche sulla "vita". 
Finché non riparte l'economia mondiale, nessuna forma di profitto dovrebbe essere consentita a chi, gestendo il potere reale del denaro, ha nelle sue mani il presente e il futuro dell'umanità, più della "politica senza portafoglio", che continua a girare in tondo come un cane che si morde la coda, gestendo un grande potere legale, ma di infimo potere reale.
Franco Luceri 

martedì 19 gennaio 2021

Allo Stato liberale hanno rubato la ruota di scorta.


Una famiglia numerosa è come un mini Stato sovrano che emette moneta propria. Gli adulti producono reddito e procreano, e i più giovani collaborano alla produttività collettiva che assicura vita ai giovani e assistenza agli anziani.
Ma se quella stessa famiglia si trova ad affrontare una calamita', una carestia, una pandemia, una guerra, una non rara recessione economica, un lutto in famiglia, con risorse ridotte o azzerate, (come ora in Italia afflitta da pandemia) va in crisi all'istante se lo Stato continua a tassarla invece di aiutarla. Oppure se eroga aiuti finti, attingendo risorse dal mercato finanziario nazionale o mondiale, perché la farà fallire dopo a colpi di rapine tributarie per pagare interessi o restituire il capitale.
Perciò, uno Stato liberale senza moneta propria, lo avranno pensato sicuramente nel manicomio criminale di Aversa. E mi perdonino i matti per l'infelice accostamento. Vale meno di un automobile progettata senza ruota di scorta o usata da cani da un autista imbranato.
Lo Stato che non può emettere moneta propria, soccorre i soggetti o le famiglie in difficoltà, solo dopo averli rapinati tributariamente, o li aiuta attingendo risorse dagli strozzini e ipotecando la borsa e la vita dei loro figli e nipoti, che per decenni saranno chiamati ad onorare il debito pubblico.
Uno stato senza "sovranità monetaria" è una quasi repubblica delle banane. La moneta propria non serve per tenere le rotative in funzione giorno e notte e stampare miliardi per arricchire cani e porci, ma ha la stessa funzione della ruota di scorta da utilizzare in caso di avaria imprevedibile o imprevista.
Quando un popolo si trova impossibilitato a produrre ricchezza o ne produce in quantità insufficiente, lo Stato integra il reddito dei singoli o delle famiglie per tenere in buona salute il sistema sociale e il sistema economico.
Ma se lo Stato non ha produttività né disponibilità di ricchezza propria, e dipende integralmente dal  filantropico mondo finanziario, dal buon cuore degli strozzini nazionali e mondiali, tanto da tassare persino i morti per poterli seppellire, è costantemente a rischio guerra civile.
Franco Luceri 

lunedì 18 gennaio 2021

Licenziate i politici e assumete i pompieri


Affidate i governi democratici ai vigili del fuoco che sono provvisti di mezzi veloci, estintori efficaci, coraggio, intelligenza operativa, tempestività, responsabilità.
Perché se avvisate Palazzo Chigi che c'è un incendio a sud, vedrete il Premier lanciato a sirene spiegate nella direzione sbagliata, dalla Ursula von der Leyen o dalla Christine Lagarde per farsi prestare l'estintore finanziario. Se gli va bene, torna a casa con la promessa che gli stipuleranno un oceano, e a fine incendio, se puntuale con le rate del mutuo, rimedierà una bottiglia d'acqua da mezzo litro.
Magari in condizioni normali non c'è niente di strano che la politica progetti e la banca finanzi. Ma se, nei casi di emergenza geologica, climatica, sanitaria, economica o bellica, il politico non è altrettanto autonomo e tempestivo quanto il vigile del fuoco, perché  cronicamente sprovvisto di mezzi finanziari, (di estintori) o non autorizzato ad usarli, allora la cattiva politica non dipende dal politico ma da chi nel mondo ha usurpato la sovranità monetaria dei popoli e detiene persino in democrazia da spietato tiranno il potere finanziario contro i popoli sovrani.
Se il politico promette interventi fulminanti come i famosi "ristori a pioggia" (per danni economici da lockdown) ma poi arrivano "a goccia" come la minzione di un malato di prostata, allora più che di cattiva politica si dovrebbe parlare di scandalosa finanza che non cambia passo neanche davanti al doppio rischio mondiale per l'intera umanità, di morte per pandemia o per fame.
Franco Luceri 

sabato 9 gennaio 2021

Trump è finito da fantino a cavallo pazzo


L'informazione mondiale ha definito Trump come matto da legare, perché, usando un esercito di barbari fascisti ha occupato il Congresso USA e terrorizzato i parlamentari. Tutto vero a 24 carati?
Proviamo a farci qualche domanda. Trump come ha fatto a mettere insieme quell'esercito di cavernicoli arrabbiati? 
Li ha partoriti tutti lui in 4 anni di gestazione politica fascista; li ha assunti; li ha drogati; li ha armati; li ha allenati alla guerra; li ha finanziati; li ha minacciati a mano armata, ha fatto questo lavoraccio da presidente degli Stati Uniti senza che nessun democratico e nessun repubblicano si sia accorto che stava tirando su un industria di fascisti? No.
Trump si è ritrovato al seguito un esercito di persone giustamente arrabbiate da decenni e decenni di politiche sinistre e un po' anche destre demagogiche, ed è stato promosso suo malgrado a loro padre putativo perché ha incominciato a sfamarle.
Trump può essere il peggio del peggio del peggio, l'Adolf del terzo millennio, ma l'industria di Poveri Cristi convertiti in barbari, l'ha tirata su e l'ha arricchita la politica pre-trampiana che di veramente Democratico non ha mai avuto un c****. Perciò, chi oggi si scandalizza per quello che ha fatto Trump, ha la faccia peggiore del c***.
Ipotizziamo pure che Trump si sia illuso di trarre vantaggio da quella tempesta sociale, da quella folla di americani prima giustamente e poi scompostamente arrabbiati.
Ma se Trump deve vergognarsi per come ha raccolto la tempesta sociale, gli arruffapopoli dell'informazione della politica e della Finanza (destri e mancini) che hanno seminato vento per decenni e decenni producendo con politiche truffaldine e criminali quell'esercito di arrabbiati e ora hanno pure la sfacciataggine di usare Trump da capro espiatorio, per la vergogna dovrebbero almeno girare mascherati fino a fine millennio.
Sono gli altri che hanno scambiato per gattino miagolante la tigre del dissenso e hanno creduto di poterla affamare e usare a piacimento da elettorato sinistro.
Come i suoi predecessori, magari anche Trump  avrà sottovalutato il pericolo. E quando si è reso conto di cavalcare un pericoloso felino, in realtà era lui il cavalcato. Così da agile fantino è finito retrocesso a cavallo pazzo, nonché incriminato per sottrazione e uso indebito di bestiame altri: abigeato.
Chi fino ad oggi ha creduto che i poveri sono una razza di animali mansueti che si lasciano affamare e usare impunemente; se proprio ci tiene a conservarsi la testa incollata alle spalle, dia una sbirciatina alla storia di Luigi XVI.
Franco Luceri 

lunedì 4 gennaio 2021

Monoteismo finanziario e relativi sacerdoti


Se oggi siamo schiavizzati da una potente e feroce oligarchia finanziaria europea e mondiale, e da una sanitaria che non sa ancora come mettere riparo alle catastrofi sociali, ambientali ed economiche  vecchie, e a quelle nuove generate dalla pandemia; chi ha avuto il potere e il dovere di impedirlo e non lo ha fatto: o era un utile idiota e si è lasciato usare da burattino; o era corrotto, e invece di sbarrare la via alla dittatura, si è venduto e ci ha consegnati inermi ai tiranni che ora ci schiavizzano.
L'involuzione totalitaria della democrazia non è una perturbazione metereologica indipendente dall'uomo e perciò imprevedibile; è una lenta degenerazione accettata e favorita da diecine, anzi centinaia di migliaia di arrampicatori sociali che della democrazia non sanno che farsene se non per ingrassare reggendo la coda ai tiranni.
Chi in Italia ha gestito il potere in questi 7 decenni lo ha tolto al popolo sovrano e lo ha consegnato ai tiranni della finanza e del mercato, grazie alla complicità dei pennivendoli del mondo della cultura.
E al pari dei farabutti che ci hanno s-governato, (magari soccombendo a pressioni sovranazionali e internazionali inarrestabili vecchie e nuove); responsabili dello sfascio italiano sono anche quelli che in politica si sono opposti con grande "coraggio" (finto) alla macellazione sociale, ma a tutela dei loro sporchi interessi personali o corporativi.
Sui social incominciano a domandarsi quando finirà questa dittatura. Ma gli illusi perdono tempo perché anche nella peggiore forma democratica "i poveri governati" sono anche governanti di se stessi. 
E chi abita nelle stanze dei bottoni ha due mosse vincenti per scoraggiare qualunque forma di ribellione. Distribuisce elemosine e alimenta con un diluvio di informazioni false il libero dibattito sociale.
E finché la gente sarà impegnata a tentare di capire, a galleggiare nell'oceano burrascoso della disinformazione e falsificazione mediatica H24, non muoverà un dito per paura di sbagliare: di toccare il fondo perdendo pure le elemosine del potere.
E questo per i tiranni è tutto grasso che cola.
Franco Luceri 

domenica 27 dicembre 2020

Sulla bilancia sociale trovi quello che metti.


Dipende da ciò che finisce sui piatti della bilancia sociale, se in democrazia ne viene fuori la civiltà o una brutta copia della barbarie.
Se la maggioranza che può scegliere a chi affidare il governo e come autogovernarsi, ha l'intelligenza di farlo in funzione del bene comune ne viene fuori della buona politica altrimenti è macelleria sociale a tutto campo.
Se il piatto del governati è composto da una maggioranza poco qualificata o molto egoista, ciò che finirà sul piatto dei governanti sarà di pari "dis-valore". Gli si attribuirà grande potere legale ma scarso potere reale: gli metteranno sotto il naso un elenco spesa ricco e in mano un portafoglio povero. 
Come quel coniuge, che il giorno del suo compleanno ordinó alla moglie casalinga squattrinata un pranzo luculliano per festeggiare in compagnia di tutta la sua razza, ma invece di consegnarle il portafoglio le chiese un po' di spiccioli per autobus e sigarette.
Naturalmente la festa fini proprio come il governo italiano affidato alle "casalinghe squattrinate", ricco di potere legale, cioè autorizzato a spendere e a spandere da matto, ma con l'obbligo di auto approvvigionarsi di contanti sia pure a strozzo, senza mettere mano ad alcuna imposizione tributaria e men che meno ad una patrimoniale che farebbe fuggire a gambe levate anche i neonati Paperoni in fasce.
Insomma domandiamoci se un popolo stupido o l'egoista, e perciò pieno di debiti e di guai, possa essere governato da una classe politica intelligente, ma senza un adeguato PIL tassabile (come ora in tempo di pandemia), o impedita a tassarlo, persino in tempo di vacche grasse come nella Prima Repubblica
L'Italia è messa in queste pietose condizioni: nel piatto della maggioranza c'è scarso quoziente intellettivo e l'opposizione finge di sgomitare per farsi spazio, ma di sicuro la catastrofe attuale non ha alcuna voglia di governarla perché finirebbe nelle stesse pietose condizioni
Di conseguenza, i governanti che accettano di governare una realtà ingovernabile non possono che avere identico peso specifico dei governati. 
Un potere legale tirannico e senza opposizione, (che gli consente di sfornare leggi decreti e regolamenti e ora pure dpcm, alla velocità di un bottonificio); ma il potere reale (finanziario e fiscale) resta quello di sempre: da mercato rionale delle pulci.
Che un popolo sia minacciato da calamitá, carestia, epidemia, guerra o recessione non fa differenza: il potere di chi governa non cambia. Il premier non è chiamato a scegliere in funzione del bene comune, ma obbligato a saziare 2 razze di insaziabili: burocrati e banchieri.
E quindi, aspettarsi miracoli da un governo con questo ridicolo potere reale, è un po' come credere nel volo degli asini.
Franco Luceri 

lunedì 21 dicembre 2020

In Italia le estorsioni sono eccezione o regola?


Per anni ho tentato inutilmente di capire, perché lo Stato italiano, pur considerando inadempienti al 99% gli imprenditori, compresi i venditori di bruscolini e caldarroste, si sia fidato a tal punto da promuoverli in massa "sostituti d'imposta", come dice esattori di tasse dovute allo Stato da dipendenti e clienti.
Forse, ma vorrei proprio sbagliarmi, per acquisire, raggirando  la Costituzione, in aggiunta al titolo sacrosanto di creditore dei lavoratori pubblici, a cui garantisce lavoro e salario, quello fuorilegge di socio delle imprese private, per poter pretendere una parte dei profitti presunti da quelle che a fine anno non è riuscito ad accoppare.
Quindi potremmo dire: "Fatta la legge costituzionale, trovato l'inganno politico". Perché sarebbe fuori legge per qualunque Stato di diritto tassare gli imprenditori se non fosse certo, e al di là di ogni ragionevole dubbio, che l'impresa ha prodotto profitti grazie allo Stato che ha reso il mercato recettivo per i lavoratori e produttivo per le imprese.
Ma uno Stato come l'Italia che è alla bancarotta da tempo immemorabile, come può arrogarsi il titolo di socio dei lavoratori e degli Imprenditori, se l'unica politica che conosce e attua pervicacemente da decenni nei confronti dei laboratori sfruttati e malpagati e delle piccole imprese è fatta solo di rapina finanziaria e tributaria, e di istigazione al suicidio?
Le tasse DOVREBBERO essere il corrispettivo per un servizio pubblico realmente incassato dal cittadino e grazie al quale ha ottenuto un giusto salario, o conseguito un onesto profitto.
L'imprenditore, il lavoro se lo inventa da solo spaccandosi il cervello. Finanzia l'impresa indebitandosi fino alle orecchie e gli incassi che ottiene zigzagando fra sprechi, furti, truffe e corruzioni politiche, trappole legislative, inadempienze e danneggiamenti burocratici e Banchieri "filantropi", quando tutto gli va da Dio, coprono parzialmente le spese e quindi non rendono profitto tassabile.
Ma lo Stato tassa anche quelli che hanno deciso di consegnarsi al Creatore. Gli svuota la borsa, sapendo bene di ghermirgli la vita.
Forse è il caso, prima che sia tardi, che gli addetti ai lavori si domandino in che misura le imposizioni tributarie italiane sono rispettose della Costituzione.
Perché, marchiare evasore e quindi ladro di stato un imprenditore onesto, anche per tasse non dovute, notificate in ritardo o fuori dalla sede legale, e prima che un magistrato ne abbia accertata senza ombra di dubbio la disonesta inadempienza, è come sbarrargli la via del credito bancario e offrirlo in pasto agli strozzini.
Se questo genere di politica e giustizia è da Stato di diritto, perché rispettosa della Carta Costituzionale, io, a dir poco, sono Alice nel paese delle meraviglie.
Franco Luceri 

lunedì 14 dicembre 2020

Dove la ricchezza è concentrata la democrazia è decomposta.


Magari non c'è traccia di dolo, ma in Italia abbiamo da decenni la dittatura  "comuliberista". I finti comunisti riciclati caporali, "pescano" schiavi per i finti liberali che li sfruttano, fanno profitti e compensano generosamente il caporalato sindacale e politico falso comunista e mascherato liberare. 
E se i comunisti sono di fatto commercianti all'ingrosso di schiavi, per conto dei liberal schiavisti che li sfruttano al dettaglio, vuol dire che in Italia è saltata la democrazia: la maggioranza è in ottima salute, ma è deceduta l'opposizione. 
Comunisti e liberali hanno smesso di essere alternativi e sono diventati reciprocamente complementari: "compagni di merende". 
Ora voi mi chiederete di giustificare questa pesante accusa. E io ci provo allargando l'angolo visivo.
Per caso sapreste indicarmi uno Stato Democratico tra i 5 o 10 più grandi produttori di ricchezza del mondo che abbia usato l'immenso potere finanziario per ridurre il numero dei poveri e aumentare quello dei ricchi? 
Non angustiatevi, non esiste. In ogni angolo del pianeta, America compresa, esportatrice di democrazia a cannonate, (e Cina forse ad "untorate?"), la politica ha la finalità opposta. Allarga la platea dei poveri accumulatori  di fame e restringere quella dei ricchi accumulatori di profitti. Voi, in questo genere di politica mondiale "Pro Paperoni", ci trovate qualcosa di legalmente democratico? Se si, complimenti! io no. 
Ma quel che è peggio, in Italia non sono i comunisti che hanno arruolato i liberali da salvatori di poveri; ma i liberali rapaci della finanza e del mercato mascherati da comunisti come fossimo in un perenne carnevale, che hanno appaltato agli utili idioti comunisti, decomunistizzati, la "tratta degli schiavi" nazionali e d'immigrazione. E non c'è spreco di forza di catene e di armi per andarli a rubare in giro per il mondo. Piovono in Italia come la manna dal cielo attirati dall'esca avvelenata dell'accoglienza e dell'integrazione che sul suolo Italico, non tarda a tramutarsi da sogno in incubo, da giustizia in crimine. 
Perché i finti liberali rapinano la borsa e la vita a laboratori e mini imprenditori inermi come ebrei da sterminare con quattro mosse vincenti. 
Erogano servizi pubblici da terzo mondo, giustizia a babbo morto, e arraffano tassì e tasse rapina anche da chi non ha più gli occhi per piangere. 
Pronunciare ancora la parola democrazia in Italia è una bestemmia. In nessun angolo del pianeta è mai esistita una democrazia senza la sinistra che si oppone alla destra o la destra alla sinistra. 
I nostri governi "ambidestri" (palesi o occulti) sono la prova provata che in Italia, chi ha voglia di opposizione, può solo opporsi a se stesso o cercasi in giro per il mondo qualcosa che non puzzi di democrazia in decomposizione. Di avanzato cannibalismo "democratico".
Franco Luceri 

lunedì 30 novembre 2020

Dichiarando guerra all'invisibile, si vince qualche battaglia, non la guerra


Faccio una ipotesi da ignorante che vorrebbe capire e correggetemi se sbaglio. Il sistema immunitario è la guardia del corpo o se vi piace di più il portinaio che autorizza o vieta l'ingresso nel corpo umano a microrganismi  ritenuti infettanti: virus batteri funghi e simili. Ma non è detto che lo siano. Perché se fossero realmente assassini, senza ospedali medici e farmacie l'umanità non sarebbe sopravvissuta 3 milioni di anni.
Quindi nessun uomo corre rischi mortali finché il suo sistema immunitario è in buona salute. Si ammala quando questo è malato. Infatti i bambini sono pressoché immuni alla maggior parte degli infettanti che per gli adulti non in perfetta salute sono causa di morte.
Quindi, esisteranno pure i virus democratici capaci di infettare qualunque essere umano senza eccezioni. Ma di regola, a rendere infettabile o no è la condizione di salute di ogni singolo umano. Se è portatore di altre malattie non curate o mal curate è esposto ad infezione spesso curabile ma a volte mortale. Se invece è in buona salute, l'infettante che riuscisse a penetrare nell'organismo schiatterebbe lui.
Quindi l'unica cosa da tenere in buona salute o da curare negli umani è il sistema immunitario che fa da guardia del corpo, da portinaio, da cane da guardia, da forze armate biologiche in servizio permanente effettivo in qualunque essere umano vivo e in buona salute.
Dare la caccia a un virus a livello planetario è come riempire un condominio di sensori per prendere un singolo ladro con le mani nel sacco. Ma istigare al furto altri miliardi di ladri (leggi virus batteri funghi e simili) lasciando il condominio spalancato, cioè il corpo umano indifeso o maldifeso. Perciò, credo che sarebbe poco intelligente, se non socialmente devastante omettere di curare decentemente gli uomini e poi pretendere di combattere o peggio di curare la natura che da miliardi di anni sa curarsi da sé.
La mia conoscenza della materia è tutta qua, zero o sottozero. Se a qualche addetto ai lavori risultano sbagliate le mie rozze intuizioni e deduzioni, e ha voglia di farmi cambiare opinione batta un colpo ma senza presunzione perché in campo pandemico i geni non si sono ancora visti.

lunedì 16 novembre 2020

Da quando il mondo ha iniziato ad "avanzare" a marce indietro?


Il mondo è diventato un gigantesco carro bestiame guidato da eserciti di macchinisti ubriachi, che spaparanzati in lussuose carrozze di prima classe fingono di guardare avanti, ma ci ricacciano indietro e urge fermarli.
Non perché io abbia fretta di scendere, (non ci penso nemmeno),  ma prima che alla gente incominci a venire il prurito alle mani e butti dai finestrini chi lo guida verso l’apocalisse.
Da alcuni decenni il potere è scivolato dalle mani sporche dei legislatori corrotti, a quelle insanguinate dei governanti, che promettono vita e garantiscono morte a 360° ad un numero crescente di poveri e di indifesi.
Per oltre mezzo secolo i generali, al servizio della politica “illuminata”…. a kerosene, hanno esportato democrazia a cannonate ed è sparita la democrazia. Vedi recenti elezioni americane. Il paese dei grandi esportatori di autogoverno, diritti, libertà, non sa ancora chi ha vinto le elezioni.
I professori hanno distribuito a piene mani cultura; e ora, di scienza e coscienza degne di questo nome, si sono perdute pure le impronte digitali.
I giudici si dedicano da tempo immemorabile alla contabilità dei delitti, e garantiscono solo “eccellente” giustizia a babbo morto.
Sulla giustizia sociale poi, curata dai sindacalisti in funzione della massima occupazione, c’è solo da stendere un velo pietoso. 
E per i servizi pubblici di tutte le razze (vedi Italia….. altro che velo) procuratevi un telone da circo perché il tanfo di marcio che ne viene fuori da lì, è a dir poco pandemico.
Altro ventre molle della società sono i “prenditori” ex imprenditori, che per continuare a fare profitti sono disposti ad avvelenare e uccidere in un colpo solo pianeta e umanità, assicurando “perfetta” conservazione alla porcilaia dei poteri di qualunque razza e colore.
E sui banchieri che sono i burattinai detentori del potere reale, più che un trattato di criminologia servirebbe una collezione di enciclopedie. Ma entrare in rotta di collisione con il mondo globalizzato, rapace e spietato della Finanza, a tutt’oggi protetto e blindato a prova di bomba atomica, da cultura, politica, giustizia e mercato, è come abbaiare alla luna.
È così potente e intoccabile, che ha avuto la forza di sfruttare e sfasciare il sistema sanitario italiano, che oggi, dopo decenni di diete dimagranti, e con la pandemia in corso, ha serie difficoltà non a salvare i malati, ma addirittura la vita del personale sanitario ormai drammaticamente carente di uomini e mezzi.
E proprio per scongiurare il collasso della sanità, la politica italiana, ormai a guida UE-BCE, rischia di ridurci alla fame a colpi di lockdown, con conseguente rischio di guerra civile.

Franco Luceri

giovedì 12 novembre 2020

Giuseppi dove vai se il portafoglio non ce l'hai?


Qualunque scelta politica comporta utile e danno; ma il mondo inadempiente della cultura italiana, (scuola e stampa in primis) non ha ancora provveduto a fare un confronto obiettivo fra sovranità monetaria pubblica e privata. 
Perchè, chi non mastica bene di finanza, possa capire se è più giusto lasciare al popolo la proprietà della moneta o cederla ai banchieri privati con piena libertà di stamparla e se conveniente prestarla.
E  ora, con l'Italia e il mondo sotto attacco pandemico, non sappiamo se è giusto che siano le banche private a gestire la sovranità monetaria, con diritto insindacabile di finanziare chi ha bisogno, o lasciarlo fallire o morire; oppure è giusto che il potere finanziario ritorni al popolo e quindi ai suoi rappresentanti politici che hanno il dovere di salvarlo fisicamente ed economicamente. 
Come può fare tutto questo un Premier senza portafoglio, senza finanziamenti certi, tempestivi e sostenibili, e senza il potere di emettere moneta mancando di sovranità monetaria pubblica?
Se il marito mette in mano alla moglie l'elenco della spesa per il pranzo di mezzogiorno deve allungarle il denaro necessario se vuole che la moglie adempia correttamente al dovere di nutrire i familiari. Perché se si aspetta che a tutto ciò provveda senza denaro è matto da legare, oltre che potenzialmente assassino.
È vero, in condizioni sanitarie ed economiche normali, concentrare in mano ai politici potere finanziario e potere politico potrebbe istigarli alla tirannia.
Ma quando un intero popolo è sotto attacco pandemico, e perciò ricco di malati e di falliti, far dipendere (come si è fatto in Italia per un quarto di secolo) le scelte politiche, persino in materia sanitaria, dalla schizofrenia finanziaria mondiale, pullulante di strozzini e speculatori a caccia di popoli da depredare (non certo di morti da seppellire e falliti da sfamare), è uno schifosissimo crimine contro l'umanità: anzi sarebbe tentato genocidio da perseguire, se in Italia la giustizia pro-vittime non fosse diventata roba esclusiva dell'altro mondo!
Franco Luceri 

lunedì 9 novembre 2020

La cultura umana si è evoluta da scienza a matta-scienza.


Chi ha indotto l'Umanità a credere che filosofia e matematica siano scienze separate e indipendenti, ha innescato quel processo autodistruttivo che si direbbe generato dalla politica, ma è imputabile alla "fanta-scienza" e persino alla "matta-scienza", che ora sta rendendo all'umanità frutti copiosi e assassini: calamità sempre più devastanti, epidemie, pandemie, carestie, povertà e ingiustizia sociale a vagonate.
Proprio perché i popoli sono passati dalla civiltà prima pensata dalla filosofia e poi realizzata dalla scienza; a quella opposta, prima realizzata dalla scienza con devastazioni apocalittiche sociali e ambientali, e poi affidata al pensiero filosofico, anzi ideologico e persino teologico; che, quando tutto ci va da Dio, mette riparo ai danni socio ambientali della scienza, con toppe finanziarie e fiscali peggiori del buco. 
Altre cambiali e altro debito pubblico, ereditato dai padri, lievitato a regola d'arte da cacasenno, arruffapopoli e strozzini, e imposto da irrinunciabile eredità ai figli, fingendo di non sapere che indebitare gli umani prima che nascano, è un criminale attentato alla loro pace sociale.
È l'unico modo, questo sì, scientificamente perfetto, per sfruttare, schiavizzare e uccidere Popoli e Stati da tiranni sanguinari, a norma di legge !!!

martedì 27 ottobre 2020

Ai Banchieri si può affidare la borsa non la vita


L'attuale uragano pandemico sta spazzando via l'intera civiltà umana, prima e dopo Cristo. E sta dimostrando, senza ombra di dubbio, che tutto il meglio della cultura filosofica, matematica e teologica fin qui approdato, essendo incompatibile con le leggi della natura, non è in grado di cavare manco un ragno dal buco e promette di salvare l'Umanità. Basta un virus invisibile per portare distruzione.
Non servono più i cannoni, i missili terraria, le testate nucleari, le portaerei o i carri armati. Basta un virus e la guerra è vinta.
Ormai, pandemia permettendo, la civiltà umana va reinventata dall'asilo al cimitero. Cultura, politica, giustizia, mercato, finanza e religione compresa si sono dimostrate incompatibili. Posto che nemmeno alle acquasantiere delle chiese è consentito svolgere la loro funzione complementare, senza il rischio di trasformarsi in pericolosi veicoli di unzione pandemica.
Insomma, ciò che presuntuosamente viene definito scienza e potere, non salva più nemmeno gli scienziati, sta crollando come la torre di Babele e nessun popolo se la sta cavando a costo zero. Gli stati a rischio default oggi si sprecano. Quanti morti per fame e malattia ci potrebbero essere da qui alla fine del problema, forse lo sa solo Dio.
Pensare che da sotto le macerie dell'intera civiltà cimiteriale possano spuntare tirati a lucido e felici come una pasqua solo banchieri e multinazionali è roba da manicomio criminale di Aversa.
Un sistema dove falliscono i popoli e gli stati e ingrassa solo la finanza, non ha niente di umano, niente di razionale e ancor meno di legale. 
Perciò, se almeno a Berlino c'è rimasto un giudice degno di questo nome, che batta un colpo, prima che le guerre civili o mondiali mettano a ferro e fuoco l'intero pianeta.
Dalla condizione attuale dei popoli si evince chiaramente che la sovranità monetaria può anche essere gestita dai banchieri, come fornitori di credito per il mercato, ma solo fino a quando riescono a tenere il mercato in buona salute.
Ma nel caso di calamità, carestia, epidemia, guerra, o quando la recessione è immutabilmente diventata regola e lo sviluppo eccezione, il denaro deve ritornare di proprietà del popolo sovrano se è tale come noi italiani, per atto costitutivo.
Chi sta morendo non può andare in giro per banche a cercarsi un recovery found a babbo morto, da incassare a fine pandemia, quando la bestia invisibile ha fatto strage di malati e di anziani ed economicamente di disoccupati e di falliti.
È ora che gli stati democratici si riprendono in fretta e furia la loro sovranità monetaria e stampino vagonate di trilioni da qui alla fine della pandemia se vogliono almeno tentare di salvare il salvabile.

domenica 18 ottobre 2020

Se la Corte Costituzionale non vede, i crimini a norma dilagano.


L'Italia non è la Patria dei galantuomini, né la BCE una consorteria di farabutti. Buoni e Cattivi sono mischiati ovunque. 
Ma togliere ad un popolo la proprietà della moneta, e ai politici democraticamente eletti il diritto di stamparla per soddisfare i bisogni primari dei meno abbienti, quando sono in condizioni di estrema e insanabile difficoltà, è idiota per non dire criminale, esattamente come spostare la puerpera a 1000 km dal neonato invece di accostarglielo immediatamente al seno, che per il piccolo esserino indifeso è l'unica sorgente di vita.
Lasciare in mano alla classe politica popolo territorio e sovranità perché ne realizzi uno Stato di diritto degno di questo nome forse non è privo di controindicazioni (vedi in Italia: Prima Repubblica).
Ma è a dir poco un crimine contro l'umanità, calpestare la dignità dei poveri privando il popolo, (come hanno fatto con gli italiani) della sovranità monetaria, e quindi del diritto di stamparsi il denaro necessario almeno ai bisogni primari dei meno abbienti: cibo, salute, istruzione, lavoro, casa, famiglia, invece di condannarlo a distruggere patrimoni, finire derubato, impoverire, sfasciare famiglie, rovinare figli, assassinare mogli, o rubare per carenza o assenza di risorse finanziarie, quando per calamitá, caristia, epidemia o per  l'immigrazione incontrollata e incontrollabile è a rischio guerra civile.
Forse l'Italia è già ad un punto di non ritorno, ma chi ha condannato gli italiani a morire di fame (con 5 milioni di poveri fissi, anche in tempi di vacche grasse, e la classe media a sfruttare poveri o delinquere per non retrocedere) prima o poi sarà chiamato a pagare il conto per i danni apocalittici e forse irreversibili a popolo, territorio e Stato.

sabato 17 ottobre 2020

Si può affrontare una pandemia a rate?


L'attuale pandemia da coronavirus nata in Cina ci dimostra che la scienza non ha soluzioni preconfezionate altrimenti non esisterebbero le emergenze. 
Perciò il diritto di stampare moneta, e finanziare la propria comunità scientifica alla ricerca di un vaccino non può dipendere da organi sovranazionali, ma deve essere gestito direttamente da ogni singolo popolo che ritiene di avere un problema.
Se oggi la Cina dovesse reperire dagli strozzini il denaro necessario per salvare il popolo cinese e proteggere da contagio l'intera comunità mondiale, non sarebbe più uno Stato sovrano ma un campo di sterminio.
Non si può togliere a nessun Popolo e alla sua classe politica democraticamente eletta, la sovranità monetaria, la proprietà della moneta, e il diritto di stamparla nella propria Banca Centrale pubblica, a proprio insindacabile giudizio. Non subordinabile ad autorizzazione esterna internazionale o sovranazionale dipendente da altri popoli più ricchi e potenti e non sempre amici che potrebbero avere interesse economico o politico a commettere un genocidio, negandola.
Qualunque limitazione alla sovranità monetaria di un popolo è un crimine contro l'umanità, ma che la potentissima Finanza mondiale ha ancora tutto l'interesse a non riconoscere come tale.
Prendete pure con beneficio di inventario quanto sopra perché non essendo un addetto ai lavori, io potrei pure sbagliarmi.
Ma questo è ciò che penso ora onestamente e liberamente. 
Domani non so.

Esiste una pedagogia per formare geni?


Per millenni la cultura occidentale è servita a formare persone e produrre cose di altissimo e rarissimo pregio. Ma da alcuni decenni sta devastando a tal punto il pianeta, da mettere in forse il futuro dell'umanità. 
E la ragione non è poi così cervellotica. La miscela geni-cretini (resistente a qualunque manipolazione pedagogica) è "made in Padreterno": decide Lui di quanti Galileo, Leonardo o Einstein va rifornita la massa dei diversamente geni condannata a sapere sempre di più ma a capire sempre di meno.
E pure ciò non basta a rinsavire gli umani, visto che il sistema scolastico italiano e direi mondiale ormai si arroga il potere di convertire l'intera fornitura di diversamente geni, in geni finti. E con i popoli e il pianeta al collasso siamo al "sisalvichipuò". 
Privo di titoli, il signor nessuno rimane ai margini del sistema sociale con braccia robuste al servizio dell'agricoltura, pastorizia, pesca, industria, commercio, o nettezza urbana. Ma se può esibire laurea e master, valorizzati e arricchiti da bustarella sottobanco, nemmeno stalin, hitler e mussolini associati potrebbero impedirgli di arrampicarsi fino al vertice delle istituzioni da classe dirigente acefala, sfruttatrice e tiranna. 
E provate voi a immaginare le vagonate di valore aggiunto che può produrre a vantaggio del sistema Stato, un cretino che può certificare, con titoli e mezzi di essere competente, anzi genio. Salvo poi, una volta agguantato il potere, offrirsi da utile idiota agli squali del mercato e della finanza o mettere all'incasso a colpi di bustarelle la forza schiavizzante del potere culturale, sociale, politico, economico di cui è "portatore malato".
Come dire, che l'istruzione, a colpi di finta formazione, asfalta la strada e accende semaforo verde per l'accesso alle istituzioni al gregge dei devastatori letali di popolo, Stato e pianeta.
E quando l'esercito dei "geni pubblici" ha occupato poltrone sedie e strapuntini, alla sparuta minoranza di intelligenti veri che da li non fosse ancora fuggita, non resterebbe che rassegnarsi e arrendersi, perché in democrazia non esiste progetto di risanamento o di buongoverno che si possa avviare o completare senza il consenso dei più.
L'enorme massa di geni finti pubblici e privati che avendo ricevuto dal mondo della cultura un vaso da notte chiamato cervello e il potere politico di metterlo a frutto a danno degli altri senza responsabilità, non se lo lascia certo disprezzare né deprezzare.

giovedì 15 ottobre 2020

L'istruzione non serve un c****.


L'istruzione non serve un c****. Se istruisci un popolo non puoi più schiavizzarlo da tiranno perché ti ammazza in quattro e quattr'otto. E se lo istruisci e lo informi democraticamente per lasciarlo libero, diventa ingovernabile. Non si lascia più guidare dalla politica sulla strada del BENE COMUNE, ma guida gli illusi del potere sulla via che ritiene migliore per sé.
Si attrezza di laurea e master a spese della collettività e poi corre a monetizarla all'estero a vantaggio di altri popoli magari nemici dell'Italia e degli italiani. Oppure si imbosca in lavori altamente retribuiti e scarsamente responsabili. Pubblici in primis.
La buona politica è quella che non asfalta una strada rendendola legalmente vantaggiosa, e non lascia l'altra sterrata, disseminata di trappole assassine  burocratiche finanziarie e fiscali. Sapendo bene che la maggioranza dei lavoratori batterà la strada dell'interesse personale, si riverserà su quella che troverà socialmente ed economicamente più vantaggiosa.
Gli acefali della politica italiana hanno fatto questo in 70 anni con l'avallo del sindacato dei lavoratori. Hanno asfaltato la strada del lavoro dipendente publico hanno spianato quella del lavoro privato e lasciato sterrata e assassina di onesti quella del lavoro autonomo, ottenendo così l'encomiabile risultato di un ingorgo di lavoratori disoccupati e una rarefazione dei lavoratori autonomi: imprenditori e professionisti onesti.
Ora servirebbe la politica opposta, quella che privilegia il profitto al salario per riportare a galla Italia che economicamente è già affondata da un pezzo. 
Ma aihnoi, i numeri per fare politica li hanno soltanto i lavoratori dipendenti che alla politica continuano a chiedere lo sgozzamento finanziario e fiscale dei padroni dimenticando che i padroni onesti li hanno già tutti accoppati, e i criminali che sono rimasti non sono più governabili né con le manette né con la ghigliottina.
Sono imprenditori mobili, più mobili di un pugile sul ring capace di schivare i colpi altrui e di assestare i propri. Hanno già il loro bravo paradiso fiscale e la valigia pronta per delocalizzare.
In democrazia la buona politica non si fa migliorando le scuole guida e distribuendo patenti, ma asfaltando uniformemente (leggi equamente) le strade a cominciare da quella del lavoro autonomo da cui ha origine l'incremento dei salari, la libertà e la giustizia sociale.
Perché qualunque altra soluzione ideologica comunista o liberale è un idiota abbaiare alla luna

mercoledì 14 ottobre 2020

L'evoluzione del genere umano: una colossale truffa finanziaria


Dio ci ha dotati di intelligenza per reperire i mezzi necessari a vivere interagendo col Creato. Ed è esattamente questo che hanno fatto i nostri progenitori rigorosamente analfabeti per 3 milioni di anni conservando e migliorando costantemente la razza umana.
Poi qualche genio ha inventato lo Stato. E i governanti per farci interagire nei sistemi sociali truffaldini  se non letteralmente criminali, perché dopo aver distrutto il creato rischiano di estinguere la razza umana invogliandoci a lavorare e guadagnare soldi per comprarci una casa un'automobile farci una famiglia procreare crescere figli. 
Ma niente di tutto questo è possibile se i singoli soggetti non accettano di rubare e corrompere i potenti.
Se pensano di ubbidire alle leggi morali lo Stato si arroga il diritto di sfruttarli di usarli da cavie di laboratorio e di ucciderli a proprio insindacabile giudizio lasciandoli senza lavoro e senza reddito che equivale a sopprimerli a norma di legge.
È tutta qua l'evoluzione scientifico-tecnologica, democratica e giuridica del genere umano: un genocidio alla luce del sole, o al meglio una colossale truffa finanziaria progettata dal mondo della cultura, legittimata dalla politica, e tutelata e benedetta dalla magistratura che avrebbe il dovere di ostacolarla e combatterla a protezione di milioni di cittadini che languiscono nella miseria per disoccupazione e dei piccoli imprenditori che rovinati da tassi usurari e da tasse rapina si tolgono la vita.

giovedì 8 ottobre 2020

La scienza ha sconfitto la povertà; ma ora chi sconfigge la ricchezza?


Una volta, il diritto alla vita di ogni singolo adulto dipendeva dalla sua personale volontà di imparare e lavorare. Invece ora è indipende dalla intelligenza, onestà e volontà dei singoli, ed è subordinato all'intero sistema Stato presunto democratico, ma iniquo parassitario sprecone corrotto e ladro, perché a sua volta è condizionato da istituzioni sovranazionali non sempre o non tutte amiche.
Ogni padre di famiglia che dovrebbe essere autonomamente produttivo, (essendo giuridicamente responsabile di ogni sua azione), oggi dipende dal mercato, dalla finanza e dalle istituzioni inefficienti e disoneste.
Dal collocamento scollegato, dalla cassaintegrazione o dal reddito di cittadinanza a babbo morto, per chi non ha santi in paradiso o potenti da corrompere, dal lockdown che ci vuole agli arresti domiciliari e morti di fame o dal tampone in quarantena.
E quando tutto, a fine pandemia, andrà da Dio, ed ogni singolo essere umano adulto sará pronto a contribuire al PIL Nazionale lavorando alacremente, il diritto alla vita dei singoli e dei popoli resterà sempre e comunque subordinato alla schizofrenica Finanza Mondiale. 
Ai SUPERPAPERONI che tengono in pugno i 200 Stati del mondo, usando da "piedediporco" nazionale, i BANCHIERI FILANTROPI e gli ESATTORI MADRE TERESA DI CALCUTTA per condizionare pesantemente i singoli premierini:  "i giuseppi nazionali", a danno dei poveri e a vantaggio dei ricchi.
Cosa ci abbiano fatto fumare, bere, o sniffare in 70 anni di "usurocrazia" per ridurci in queste pietose condizioni cavernicole, persino da diplomati, laureati, e masterizzati, col nostro entusiastico o rassegnato consenso, ancora mi sfugge.

domenica 4 ottobre 2020

Dietro la maschera del potere + mascherina anti covid, chi vuoi che si vergogni!


Destri e sinistri la smettano di beccarsi come condomini di un pollaio.
E hanno torto marcio entrambi, comunisti e liberali, perché non hanno nemmeno tentato di arginare gli errori che per sette decenni hanno imputato  e continuano ad imputare ai loro avversari politici.
E rimpallandosì le responsabilità hanno prodotto in questa povera Italia e a danno degli italiani un livello di devastazione morale e materiale mai riscontrato nemmeno durante la prima e la seconda guerra mondiale assommate.
Perché ha ragione la sinistra che accusa la destra di non aver saputo ingravidare il mercato di produttività e la giustizia di perequazione. Ma ne ha almeno altrettanta la destra che accusa la sinistra di non aver saputo insegnare agli italiani i doveri, la produttività e la responsabilità, pur avendo gestito in regime di monopolio istruzione e informazione, ma ha radicato nel cervello dei lavoratori peggio di gramigna l'ossessiva rivendicazione di diritti impossibili e nei lavoratori autonomi l'idiota rassegnazione a salvarsi dal fallimento evadendo o corrompendo politica e burocrazia, tanto da legittimare il potere corrotto e rapace ad essere forte con i deboli e debole con i forti.
E la musica continua inalterata anche dopo che gli italiani si sono dati una terza rappresentanza politica con il Movimento 5 Stelle che tenta di governare come l'ubriaco appena uscito dall'osteria, pescando a destra voti Liberali e a sinistra comunisti. 
Ora però col covid-19 hanno una nuova patata bollente da cavare dal fuoco a colpi di cambiali, prestiti, mutui, debito pubblico e PIL in caduta libera.
Insomma, i nodi settantennali sono arrivati al pettine, perché ora a rischio c'è la borsa e la vita dell'intero Popolo. E se politica, burocrazia, giustizia, mercato e finanza continueranno a beccarsi come polli di un pollaio, per l'Italia e gli italiani aihnoi non è previsto futuro.
Franco Luceri 

sabato 26 settembre 2020

Chi scommette sul fallimento altrui, vince. Ma alla fine perde Pantalone


A sentire gli addetti ai lavori, l'idea di democrazia che oggi è patrimonio dell'intera comunità mondiale è stata partorita 25 secoli fa. E in questo suo lungo cammino, chissà  guanti milioni di cervelloni si saranno arrovellati per risalire alle cause del suo costante malfunzionamento e predisporre soluzioni "socio-eco-compatibili".
Ma ahinoi, quanto a funzionalità i sistemi democratici lasciano ancora parecchio a desiderare; fatta salva qualche rara e illustre eccezione, per la maggiorparte dei popoli, le democrazie sono più matrigne che madri; anche se non c'è popolo al mondo che non sia orgoglioso della propria democrazia e (se bellicamente attrezzato), non si arroghi il potere di esportarla a cannonate nelle dittature e nelle monarchie.
Ma la democrazia è ancora ben lontana dall'essere il salvagente dell'umanità, che vorremmo, per una ragione semplice semplice. Nemmeno Dio è in grado di garantire che una ideologia politica restituisca di fatto ciò che promette a parole. 
Fare politica è come lanciare un sasso, se è giusta, centra il bersaglio: arriva alla soluzione, senza danni; se è sbagliata, al pari di un sasso lanciato da cani, (vedi comunismo è liberismo) rompe un vetro, e aggiunge danno a danno.
Ma peggio, prima che una scelta politica produca effetti concreti può passare un tempo così lungo da consentire al politico imbranato di scalare fino all'apice il potere e di incassare privilegi e guadagni astronomici, nonché la più assoluta impunità se la sua politica fa più danni che utili. 
Questo è il tragico paradosso delle democrazie: chi danneggia i popoli con una politica sbagliata ha il potere di incassare privilegi per sé ma non quello di fermare e di sanare gli effetti nefasti della sua malapolitica. Né il dovere di risarcire le vittime degli errori politici che sono all'ordine del giorno in ogni angolo del pianeta.
I danni prodotti da chi governa arricchiscono di consenso chi al malgoverno si è opposto; ma anche chi tacendo ne ha favorito il percorso sapendo di incassare vantaggi futuri.
E questa è la massima iattura per qualunque popolo Democratico. In quanto l'opposizione incassa consenso nel favorire le scelte sbagliate del governo e persino nel sabotare le giuste che potrebbero riconfermare al potere la stessa maggioranza.
Insomma le democrazie sono sbagliate perché negano un concetto fondamentale: non esistono politiche al 100% costruttive, e chi sbaglia dovrebbe avere il potere di correggere i suoi errori, non il dovere di passare la mano a soggetti il cui merito è di aver sostenuto o taciuto scelte sbagliate, sapendo bene di lavorare per il fallimento altrui e per il paradossale ed immeritato successo proprio.
Come lo è l'intera Europa e la BCE che sta strozzando i 19 stati che adottando l'euro le hanno trasferito la sovranità monetaria.
Col senno di poi lo hanno capito tutti l'errore di entrare nell' organismo sovranazionale UE senza sufficienti Istituzioni politiche, come denuncia uno dei principali artefici italiani d'Europa Giuliano Amato, che si domanda e ci domanda: " eravamo pazzi? ".
Certo che eravamo tutti svitati, eletti ed elettori, carnefici e vittime. E dopo fascismo, nazismo e comunismo, le catastrofi per i popoli d'Europa continuano, perché a porsi questa scomoda domanda, per due decenni è stata solo una risibile minoranza di non addetti ai lavori. Ma ora la pandemia e la fallimentare terapia lockdown, stanno trasformando per tutti il sogno Stati Uniti d'Europa in incubo default.
Speriamo che il seme del buon senso e della moderazione (finanziaria e tributaria) attecchisca e fruttifichi, per evitare di gettare il bambino insieme all'acqua sporca.

venerdì 25 settembre 2020

Sarà buona per i banchieri; ma alle banche basterà la mascherina?


Piano piano il covid sta convincendo l'intera comunità mondiale che deve ripensare anche il modo di cambiarsi le mutande se vuole salvare borsa e vita. Gli unici che si sentono esentati da qualunque cambiamento intelligente sono i Banchieri, che condizionando pesantemente la politica pensano di distillare maggiori profitti da questo terremoto economico virus-indotto.
Non hanno capito che la pandemia non è arrivata come una ghiotta occasione imprenditoriale per fare più profitti, salari, pensioni, interessi e tasse per tutti, ma come la peggiore catastrofe finanziaria planetaria.
Ora i banchieri se vorranno salvarsi le casseforti, dovranno svuotarle velocemente per finanziare a fondo perduto la borsa e la vita a l'intera comunità mondiale, prima che il mercato si afflosci come una ricotta malfatta, sotto il peso di mancati profitti e vecchi debiti impagabili e travolga la miope finanza mondiale come uno tsunami.
A livello planetario, i profitti finanziari e tributari sono rimandati a quando la scienza renderá esecutivo lo sfratto al covid-19 e il ritorno alla vita per 7 miliardi di umani. 
Se, saggi ricchi e potenti non prenderanno coscienza di ciò, per tutti, dal barbone al banchiere, il futuro sarà un gigantesco punto interrogativo.

martedì 15 settembre 2020

I parti trigemini dei coniugi cretini.


Di mamme, orgoglio dei papà, ne abbiamo tre razze: quella degli intelligenti ormai vicina alla menopausa; quella dei cretini, in servizio permanente effettivo in sala parto; e quella dei mostri, che dopo 10000 anni di parti gemellari, da un secolo sta arricchendo l'umanità di "miracolosi" parti trigemini. 
Alla coppia dei devastatori seriali: "i ricchi" e "i potenti", sta aggiungendo a carrettate un terzo gemello mostruoso, "i saggi del c****", che ai fratelli fanno mangiare la polvere quanto a capacità devastativa sociale e ambientale a 960 ° (angolo solido sferico).
Ma in realtà, i mostri numero uno, erano sono e saranno quelli con le tasche (scusate volevo dire casseforti) piene di soldi, a cui "saggi e potenti" fanno la fila per prostituirsi e agguantare ricchezza e potere offrendo in sfruttamento e macellazione milionate di ingenui e di onesti a cui rovinare la vita rendendoli sempre più poveri e indifesi.
Ora vi starete domandando come si possa rendere sterile quella santa donna della loro madre, o i produttori di fertilizzante mostruoso, o rendere inoffensivi i loro figli. Semplice.
Non servirebbero speciali riforme scolastiche destre o mancine o costosi cambi di arredamenti o speciali lavaggi del cervello per ri-rendere stupidi o onesti i miliardari, bilionari o trilionari rapaci e genocidi, perché quello è lavoro da padreterno. 
Basterebbe trasformare tutte le cosiddette "zecche", le industrie di banconote (unici oggetti che fanno diverso il banchiere dal barbone, il genio dal cretino, il potente da l'impotente) in Industrie di carta igienica.
E arricchendo di "lussuosissimi rotoli", gli attuali accumulatori seriali di capitale, li renderesti più inoffensivi dei poveri, perché a differenza dei poveri, (geni del risparmio), senza macellazione di umani, devastazione ambientale, corruzione, guerre e sterminio di popoli, i pseudo potenti non saprebbero proprio come c**** tirare a campá!